Un barcone con a bordo alcune decine di migranti è naufragato a circa un miglio dall’isola dei Conigli, davanti alle coste di Lampedusa. In un primo momento si era pensato a una vera e propria tragedia, con l'ipotesi che due corpi fossero stati recuperati in mare. In realtà questa prima versione è stata smentita e pare che, al momento, non ci siano corpi in mare. Le 149 persone che si trovavano a bordo, invece, sono state salvate. Alcune motovedette sono partite dal porto di Lampedusa per le operazioni di soccorso dopo che il barcone si è rovesciato davanti alle coste dell’isola siciliana. L'imbarcazione, secondo quanto risulta dalle prime informazioni, si sarebbe ribaltata mentre veniva scortato da due motovedette della Guardia costiera. A causare il naufragio potrebbero anche essere state le difficili condizioni meteorologiche, con il mare in tempesta.

Il barcone sarebbe di circa dieci metri. Sul posto sono arrivate subito tre motovedette della Guardia costiera, oltre a due della Guardia di finanza e a una dei carabinieri che sembrano essere riuscite a mettere in salvo tutti i naufraghi, anche se le operazioni sono state rese complicate dalle condizioni avverse. Secondo quanto emerso finora, dunque, sono 149 i migranti che sono stati già soccorsi e messi in sicurezza. I migranti sarebbero stati avvistati da un cittadino che ha segnalato alla Guardia costiera di Lampedusa la presenza del barchino in difficoltà in mare, a meno di un miglio dalla costa. La Guardia costiera ha quindi inviato quattro motovedette e proprio quando sono giunte sul posto il barchino, probabilmente per le condizioni meteo complicate, si sarebbe capovolto. Gli equipaggi delle motovedette hanno subito soccorso e recuperato le persone cadute in mare e in 149 sono già arrivati al porto di Lampedusa. Le ricerche proseguono, ma per il momento sembra che non ci siano corpi in mare. Le operazioni di ricerca, comunque, proseguono anche perché i sopravvissuti raccontano che a bordo dell'imbarcazione si trovavano altre 20 persone, date per disperse.