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Migranti, dopo due giorni di appelli la Geo Barents di Medici senza Frontiere approda a Palermo

La Geo Barents, la nave umanitaria di Medici senza Frontiere, è arrivata al porto di Palermo. Era da ormai due giorni che l’equipaggio chiedeva l’assegnazione di un porto sicuro dopo aver soccorso 367 migranti tra cui molti minori non accompagnati. Ieri, l’arrivo nel capoluogo siciliano: “Difendiamo il diritto alla vita. Benvenuti a casa!”, ha commentato il sindaco che ha riconosciuto al personale della nave la cittadinanza onoraria.
A cura di Giuseppe Pastore
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I migranti a bordo della nave Geo Barents - Foto da Twitter MSF Sea
I migranti a bordo della nave Geo Barents – Foto da Twitter MSF Sea

Dopo giorni di navigazione la nave Geo Barents di Medici senza Frontiere è arrivata a Palermo. Il porto del capoluogo siciliano è stato assegnato all'imbarcazione nella giornata di ieri, evitando così che la Geo Barents proseguisse la permanenza in mare con la previsione di un peggioramento delle condizioni meteo. Dopo l'autorizzazione arrivata da Roma, c'era il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ad attendere le 367 persone a bordo, soccorse dalla nave umanitaria. "L'equipaggio della nave Geo Barents di Medici Senza Frontiere è arrivato al porto di Palermo", ha scritto sulla sua pagina Facebook il primo cittadino: "La città è pronta ad accogliere. Difendiamo il diritto alla vita. Benvenuti a casa!", ha commentato. Tra i migranti a bordo, c'erano anche 29 donne e 172 minori non accompagnati tratti in salvo dall'equipaggio della nave della Ong a cui il sindaco ha conferito la cittadinanza onoraria.

Geo Barents, i soccorsi in mare di Medici senza Frontiere

La Geo Barents chiedeva l'assegnazione di un porto sicuro all'Italia ormai da due giorni: "Ci sono 367 persone a bordo che hanno attraversato esperienze strazianti e ora devono anche affrontare un uragano", scriveva Medici senza Frontiere su Twitter mentre la nave si trovava a poche miglia a sud delle coste siciliane con condizioni meteo avverse che avrebbero pregiudicato la permanenza in mare. Geo Barents, infatti, aveva avviato la scorsa settimana la sua missione di soccorso nel Mediterraneo, portando in salvo centinaia di persone in pochi giorni. I primi soccorsi ci sono stati nella giornata del 23 ottobre, quando la nave umanitaria ha condotto a bordo prima 65 persone e poi altre 100 che si trovavano su una barca "alla deriva da ore", aveva fatto sapere l'equipaggio. E poi di nuovo, prima il soccorso di 95 persone "prima che queste persone fossero costrette a tornare alla violenza, agli abusi e allo sfruttamento in Libia" e poi quello di 71 migranti a bordo di un gommone che stava imbarcando acqua, segnalato da Alarm Phone. Ieri, l'epilogo della vicenda: "Geo Barents ha un porto per lo sbarco. Non ci sono parole per esprimere la gioia e il sollievo a bordo", il commento di Medici senza Frontiere.

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