Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, in un'intervista alla Stampa ha spiegato come intende bloccare la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità: mercoledì "noi presentiamo la nostra risoluzione" contro il Mes ma "propongo ai gruppi di Lega e Fi di presentarne una comune del centrodestra per impegnare il governo a non firmare la riforma" e "confido che molti grillini la votino".

"Spero che ci sia ancora qualcuno nei 5 Stelle disponibile a non svendere tutto quello che ha detto per anni e si ribelli", ha aggiunto. "Voglio ricordare che i 5 Stelle nel loro programma elettorale del 2018 sostenevano il superamento del fondo salva-Stati, quello originario. Ora invece stanno votando la riforma del Mes".

Rispondendo al ministro Gualtieri che l'attacca accusandola di fare, insieme a Salvini, "del terrorismo" in materia di fondo salva-Stati, Meloni ha detto di aspettarsi che qualcuno risponda alle sue osservazioni, "senza dire che siamo terroristi e nazionalisti che portano alla guerra": "È vero o non è vero che con la riforma il Mes diventa sempre più un fondo salva-banche, e che le banche oggi più in difficoltà sono quelle tedesche, le più esposte sui derivati?". Giorgia Meloni oggi sarà a Bruxelles "con tutti i parlamentari di Fdi per dire che non siamo disposti a farci prendere in giro" sul Fondo Salva-Stati.

Nel fine settimana appena passato la Lega era nelle piazze in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna per raccogliere le firme contro il Mes, chiedendone la sospensione, non un semplice rinvio. Nella giornata di ieri sono state superate le 200mila firme, mentre sabato ne era state raccolte più di 120mila firme. A proposito di Salvini il titolare del Mef, intervenuto durante la trasmissione di Lucia Annunciata, Mezz'Ora in più in onda su RaiTre, ha detto: "Salvini e Borghi sul Mes hanno fatto una campagna terroristica per spaventare le persone, il loro cinismo ha generato un dibattito sopra le righe. Certo, se non ci si riesce a esprimersi con competenza e serietà neanche sulla Nutella è evidente che le cose che dice anche sul Mes hanno scarsa credibilità. Io penso che chi si candida al governo del Paese non dovrebbe giocare su certe cose e dalla Lega c'è stato un cinismo sorprendente su una riforma del Mes che praticamente non cambia nulla".

In merito a una possibile crisi di governo e all'eventualità del centrodestra all'esecutivo Meloni ha precisato che "il programma lo avevamo già scritto per buona parte nel 2018. Certo, va aggiornato ma sulle grandi questioni siamo d'accordo. Tra di noi c'è una compatibilità di base, una visione comune, sicuramente maggiore a quella della vecchia maggioranza M5S-Lega e dell'attuale. Sulla squadra, ognuno sta lavorando alla sua".