Non ha dubbi il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri: "Questo governo è riuscito a fare un miracolo, rilanciando la crescita e l'equità dell'Italia". Ospite della trasmissione di Lucia Annunciata, Mezz'Ora in più in onda su RaiTre, l'esponente del Partito Democratico rivendica il risultato raggiunto dopo quello che lui stesso definisce "un dibattito vivace, per usare un eufemismo". Polemiche e tribolazioni interne alla maggioranza che, nella sua lettura, dipendono dal fatto che "spesso c'è una eccessiva attenzione al giorno per giorno e poca capacità di conservare i nervi saldi e guardare le cose in prospettiva". "Io sono sempre stato tranquillo", spiega ancora il ministro, "perchè a volte c'è un'eccessiva tendenza alla drammatizzazione, ma ho molta fiducia perché le criticità le stiamo superando bene". Una "tendenza" che il titolare di via XX settembre dice di aver superato grazie al suo "ottimismo della volontà", pur dispiacendosi del fatto che non si sia optato per la doppia lettura parlamentare, per cause "fisiologiche" poiché "il dibattito è cominciato molto più in ritardo rispetto alle tempistiche normali".

Le stoccate più dure sono per la Lega e per l'ex vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini (che oggi ha raccolto le firme contro la ratifica delle modifiche al trattato): "Lui e Borghi sul MES hanno fatto una campagna terroristica per spaventare le persone, il loro cinismo ha generato un dibattito sopra le righe. Certo, se non ci si riesce a esprimersi con competenza e serietà neanche sulla Nutella è evidente che le cose che dice anche sul MES hanno scarsa credibilità. Io penso che chi si candida al governo del Paese non dovrebbe giocare su certe cose e dalla Lega c'è stato un cinismo sorprendente su una riforma del MES che praticamente non cambia nulla".