La dichiarazione finale dell’Eurosummit viene modificata e il governo italiana rivendica il successo con le trattative sul Mes che dovrebbero proseguire. Sarebbe quindi stata accolta la richiesta del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sul punto 2 delle conclusioni sulla riforma del Mes: è stato modificato il passaggio in cui si prendeva l’impegno di “finalizzare il lavoro tecnico sul pacchetto di riforme dell’Esm”. La nuova formulazione diventa “continuare a lavorare sul pacchetto di riforme dell’Esm, in attesa delle procedure nazionali, e di continuare a lavorare su tutti gli elemento dell’ulteriore rafforzamento dell’Unione bancaria, su base consensuale”.

Continuano trattative, ma data approvazione non slitta

Le trattative proseguiranno, secondo quanto reso esplicito dalle conclusioni. Eppure l’approvazione della riforma del Mes non slitta e rimane prevista per i primi mesi del 2020, esattamente com’era finora. “Incoraggiamo che sia portato avanti il lavoro su tutti questi temi su cui torneremo al più tardi entro giugno 2020”, è la posizione al termine del vertice. D’altronde anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, chiede una “rapida attuazione dei risultati sul Meccanismo europeo di stabilità”. Maggiore apertura viene dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel: “Dobbiamo continuare a lavorare a livello dei ministri”.

Conte: non abbiamo sottoscritto nulla

Conte aveva chiestouna modifica del punto 2 delle conclusioni in modo da dare atto che c’è ancora da lavorare per la revisione del Mes”. E il risultato comunque è stato raggiunto. In conferenza stampa, al termine del vertice, il presidente del Consiglio aggiunge: “Il governo italiano è in piena sintonia con la posizione del Parlamento che ha chiesto che si mantenga una logica di pacchetto, una valutazione complessiva. Ho voluto chiarire e gli altri leader hanno condiviso questo che non c'è da finalizzare ancora alcunché, continuiamo a lavorare sulla revisione. Non abbiamo sottoscritto alcunché, vogliamo continuare a negoziare”.