video suggerito
video suggerito
Opinioni

“Votate Sì e ci liberiamo della magistratura”: ora finalmente il governo dice le cose come stanno

Hanno passato mesi a dire che la riforma della giustizia non mina l’autonomia dei giudici e che non vogliono metterla sotto il controllo del governo. Ma i video di Meloni e le parole della consigliera di Nordio dicono esattamente il contrario.
0 CONDIVISIONI
Immagine

Uno ci vorrebbe anche credere, davvero.

Che la riforma della giustizia su cui andremo a votare al referendum dei prossimi 22 e 23 marzoreferendum dei prossimi 22 e 23 marzo non è contro i giudici.
Che non serva per mettere il potere giudiziario sotto quello del governo.
Che non sia punitiva contro chi si oppone quando il governo fa cose che violano la legge.
Che non sarà usata dalla politica per guadagnarsi l’impunità. 

Uno ci vorrebbe credere, dicevamo, ma poi Meloni & co aprono bocca.

“Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che sono plotoni di esecuzione”, ha detto sabato scorso Giusi Bartolozzi, che non è una che passa in tv per caso, ma la capa di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, quello che sulla riforma ci ha messo la firma.  Come dire, una che qualcosa ne sa.

Tempo qualche ora e sono arrivati i quattordici minuti di propaganda di Giorgia Meloni che i giornali di destra celebrano oggi come fosse Martin Luther King quando pronuncio il celebre “I have a dream”.

E vediamolo, quindi, il sogno di Meloni sulla giustizia, in parole sue.

Dice che la riforma interviene contro le “interpretazioni forzate delle norme per impedirci di governare l’immigrazione”.
Dice che i giudici sono “comprensivi coi criminali stranieri”.
Dice che non hanno dato alcun “seguito giudiziario” alle “devastazioni dei centri sociali a Roma e Torino”.
Dice che "la sinistra ha sempre usato la giustizia quando non riusciva a vincere le elezioni"
Dice, infine, che la riforma “interviene su immigrazione e sicurezza”.

In altre parole, dice che è una riforma contro la magistratura che rompe le scatole al governo, che non fa qualche che dicono loro, che non li aiuta a governare come vogliono loro. Che è un nemico politico. Esattamente quel che dicono da mesi i sostenitori del No al referendum.

E il fatto che sia lei a dirlo, che quella riforma l’ha firmata, nel video definitivo della propaganda per il Sì, è praticamente un sigillo di garanzia.

Se non altro, a questo punto, le cose sono chiare, ammesso che prima non lo fossero.

Tocca solo decidere da che parte stare.

0 CONDIVISIONI
Immagine
Francesco Cancellato è direttore responsabile del giornale online Fanpage.it e membro del board of directors dell'European Journalism Centre. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano online Linkiesta.it. È autore di “Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione” (UBE, 2016), “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” (Egea, 2018) e “Il Muro.15 storie dalla fine della guerra fredda” (Egea, 2019) e"Nel continente nero, la destra alla conquista dell'Europa" (Rizzoli, 2024). Il suo ultimo libro è "Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell'Italia di Giorgia Meloni" (Rizzoli, 2025)
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views