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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Meloni cerca il dialogo sulla guerra: “Da opposizione solo insulti”, Schlein: “Ci siamo ma posi la clava”

La premier Meloni rinnova l’appello al dialogo rivolto alle opposizioni ieri in Aula, ma accusa i parlamentari delle forze di minoranza di averle rivolto insulti. Schlein risponde: “Noi ci siamo, ricordo che a giugno, quando ci fu il primo attacco, fui io a chiamare la Presidente del Consiglio, quindi noi ci siamo. Il punto è che prima di tutto deve posare la clava”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni l‘invito al dialogo lanciato ieri in Aula alle opposizioni è caduto nel vuoto. La premier, nelle sue comunicazioni di ieri sulla crisi in Medio Oriente, anche in vista del prossimo Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, ha proposto alle forze di minoranza di collaborare in questa fase delicata, anche con la creazione di un tavolo a Palazzo Chigi sulla situazione internazionale e sulle emergenze, compresi gli aumenti dei costi sull'energia.

L'apertura di Meloni si è registrata anche sulle risoluzioni, con la proposta di votare alla Camera (al Senato il regolamento non lo permette) parti dei testi presentati dalla minoranza.

Le opposizioni hanno accusato la premier di essere troppo ambigua sulla guerra e si essersi presentata in Parlamento tardi, 12 giorni dopo lo scoppio del conflitto iniziato da Usa e Iran. Meloni ieri si è limitata a dire che "non condanna e non condivide" l'attacco, che il nostro Paese non prenderà parte all'intervento statunitense e israeliano in Iran. Ma non ha fornito chiarimenti sull'utilizzo dellebasi militari americane in Italia, che comunque dovrà passare dal vaglio del Parlamento. Se la richiesta di utilizzo delle basi "arrivasse oggi – ha detto – non avrei difficoltà a dare una risposta. Ma queste risposte si valutano nel momento e nel contesto in cui arrivano. Quindi da parte mia sarebbe poco serio dire qualcosa che vale per oggi, ma in uno scenario che domani potrebbe essere completamente diverso". Lasciando quindi aperta la possibilità di autorizzare gli Stati Uniti a usare le basi al di fuori del perimetro  previsto dagli accordi siglati con gli alleati.

Meloni replica a Schlein: "Invito a collaborare è valido"

"Mi corre l’obbligo, per ristabilire quanto accaduto, di rispondere alle dichiarazioni della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, relativamente all’appello all’unità che ho rivolto ieri, in aula, alle opposizioni. Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali. ‘Serva', ‘ridicola', ‘imbarazzante', ‘pericolo per l’umanità', ‘persona che striscia per non inciampare' e molti altri. Questi sono stati i toni utilizzati da esponenti dell’opposizione, che mi sembrano ben lontani da un clima di confronto costruttivo. Altri, invece, sempre nell’opposizione, hanno cominciato ad accampare condizioni surreali per sedersi al tavolo, chiarendo come non vi fosse alcuna disponibilità ad avviare questo confronto".

"I toni che io ho utilizzato nella replica, invece, sono rimasti rispettosi. Mi sono limitata a chiedere all’opposizione conto della differenza tra le posizioni che chiedono di assumere a noi, oggi, e quelle che assumevano quando erano all’opposizione. Nessuna clava, nessuna mancanza di rispetto, nessun insulto. Questa è la realtà che chiunque può verificare riguardando il dibattito parlamentare" ha detto in una nota oggi la presidente del Consiglio.

"Se non vi è disponibilità da parte dell’opposizione a un coordinamento sulla crisi lo rispetto, ma non se ne dia la responsabilità a me. A dimostrazione di quello che dico, confermo che il mio invito resta valido. Se l’opposizione ha cambiato idea e intende davvero collaborare nell’interesse dell’Italia, lo dica chiaramente invece di accampare pretesti o condizioni. In questo caso, il governo è pronto ad aprire un tavolo di confronto".

Schlein ribadisce: "Noi ci siamo ma posi la clava"

"Meloni fa tutto da sola, ieri il nostro capogruppo Boccia, rispondendogli in Aula ha detto: noi ci siamo, come ci siamo sempre stati. Ricordo che a giugno, quando ci fu il primo attacco, fui io a chiamare la Presidente del Consiglio, quindi noi ci siamo. Il punto è che prima di tutto deve posare la clava…", ha risposto la segretaria del Pd Schlein, ospite di SkyTg24 nel programma ‘Start' di Giovanna Pancheri, commentando in tempo reale il nuovo appello alle opposizioni al dialogo, arrivato da Palazzo Chigi. "Agli italiani non interessa questo e non meritano questo spettacolo, ma di vedere una presidente del Consiglio che invece che venire in aula ad attaccare le opposizioni o continuare a questionare, faccia il suo dovere e in questo senso riesca a dire alcune parole chiare".

"Ma come possiamo noi votare un testo in cui non si chiede a Trump e Netanyahu di fermarsi?", ha aggiunto.

"Nessuno mette in discussione gli accordi sull'utilizzo delle basi. Il punto è che la Spagna ha già detto che al di fuori di quegli accordi non ci sarà nessuna autorizzazione per questi attacchi militari illegali condotti dagli Stati Uniti verso l'Iran. Io ho chiesto a Giorgia Meloni perché non riesce a dire la stessa cosa e cioè a escludere, già da ora, che anche se Trump lo chiedesse non darebbe supporto a questi attacchi che si collocano fuori dal diritto internazionale come lei stessa ha ammesso", aveva detto questa mattina la segretaria del Partito democratico ai microfoni di Rtl 102.5.

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