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Meloni all’evento di Vox: “Costruiremo un’Ue diversa e contrasteremo sinistra che cancella identità”

Giorgia Meloni ha partecipato all’evento di Vox: “Per la prima volta l’esito delle elezioni europee potrebbe sancire la fine di maggioranze innaturali e controproducenti. Ma un cambio in Europa è possibile se i Conservatori europei saranno uniti sono il motore del rinascimento del nostro continente”, ha detto.
A cura di Annalisa Girardi
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Giorgia Meloni anche quest'anno ha partecipato alla kermesse di Vox, il partito sovranista di estrema destra spagnolo guidato da Santiago Abascal. "Contrasteremo soprattutto chi, come la sinistra, accecato dal desiderio di cancellare le identità, intende usare Bruxelles per imporre la sua agenda globalista e nichilista, dove le nazioni sono ridotte a incidenti della storia, le persone a meri consumatori, dove multiculturalismo e relativismo etico sono spacciati come i pilastri necessari dell'integrazione europea", ha detto la presidente del Consiglio parlando in videocollegamento all'evento.

"Ci opporremo a chi vuole mettere in discussione la famiglia, quale pilastro della nostra società, a chi vuole introdurre la teoria gender nelle scuole, a chi intende favorire pratiche disumane come la maternità surrogata", ha poi proseguito Meloni. "Nessuno mi convincerà mai che si possa definire progresso consentire a uomini ricchi di comprare il corpo di donne povere, o scegliere i figli come fossero prodotti del supermercato. Non è progresso, è oscurantismo, e sono fiera che al parlamento italiano sia in approvazione, su proposta di Fratelli d'Italia, una legge che vuole fare dell'utero in affitto un reato universale, cioè perseguibile in Italia anche se commesso all'estero", ha poi aggiunto.

Rivolgendosi ad Abascal, chiamato "amico mio", Meloni ha ricordato come il percorso insieme dei due partiti nella famiglia dei Conservatori europei (di cui la leader di FdI è presidente) sia iniziato ormai cinque anni fa: "Fin dal primo momento hanno provato a denigrarci. Hanno provato ad isolarci. Hanno provato a dividerci. E hanno finito per rafforzarci. Dicevano che non saremmo stati all'altezza. Che volevamo distruggere l'Europa. Dicevano che non saremmo mai diventati credibili abbastanza per contare, per essere decisivi. E mentre loro si crogiolavano sulle loro tranquillizzanti certezze, noi lavoravamo e guadagnavamo terreno, credibilità, spazi. Ed eccoci qui. Ancora insieme".

Parlando delle elezioni europee del 6 e 9 giugno, la presidente del Consiglio ha sottolineato come si tratti di un voto decisivo "perché per la prima volta l'esito delle elezioni europee potrebbe sancire la fine di maggioranze innaturali e controproducenti". E ancora: "Dobbiamo restare concentrati, tenere i piedi per terra e lo sguardo rivolto lontano. È il tempo della mobilitazione, è il tempo di andare a testa alta per le strade e guardare negli occhi i nostri compatrioti, per spiegargli cosa vogliamo fare nei prossimi cinque anni. È il tempo di alzare la posta in gioco".

Meloni ha quindi detto che "un cambio in Europa è possibile se i Conservatori europei saranno uniti sono il motore del rinascimento del nostro continente". Poi ha aggiunto: "La sinistra europea, principale causa di questo declino, ci accusa di distruggere l'Europa e vuole occultare che sono stati loro con le loro ricette folli gli artefici del fallimento dell'Unione europea, un gigante burocratico che vuole regolare ogni aspetto delle nostre vite, mentre è incapace di darsi una chiara missione geopolitica, noi vogliamo e possiamo costruire una Ue differente e migliore dell'attuale".

Meloni ha poi concluso: "La legislatura europea 2019-2024 è stata contrassegnata da priorità e strategie sbagliate. Mentre altre forze politiche hanno sostenuto accordi innaturali con le sinistre, producendo l'imposizione dell'agenda verde e progressista, noi ci siamo sempre battuti, spesso soli, per una Ue diversa".

Alla kermesse di Vox hanno partecipato anche altri leader della destra europea e globale, tra cui anche Marine Le Pen, che ha detto di avere "punti in comune" con Giorgia Meloni: "Non è questione di persone ma di libertà. Meloni e Salvini hanno a cuore la libertà. Non c'è dubbio che ci siano delle convergenze per la libertà dei popoli che vivono in Europa".

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