"Ho sentito parlare di Pasqua a casa…Pasqua è tra un mese e mezzo, iniziamo ora a combattere il virus": Matteo Salvini torna a parlare di riaperture e, in un'intervista a Tg2 Post, ribadisce che per le vacanze di Pasqua bisognerebbe tornare alla normalità. Il leader della Lega chiede "un piano per la riapertura graduale delle realtà che possono essere aperte in sicurezza. Ci sono in ballo centinaia di migliaia di posti di lavoro".

E ancora: "Nelle zone gialle si può andare al ristorante a pranzo? Sì. Allora si può andare anche a cena. Le palestre e gli impianti sportivi sono controllati. Dove c’è un’emergenza si deve intervenire, non con misure generalizzate, permettendo un graduale ritorno alla vita". Non tutti nel governo sembrano però essere della stessa opinione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha sottolineato che è ancora presto per parlare di riaperture: la situazione epidemiologica è ancora critica e preoccupano le varianti. Ma Salvini replica: "Le varianti non sono più letali, non fanno più morti, sono più contagiose. Bisogna investire sulle terapie domiciliari".

L'ex ministro dell'Interno era già intervenuto in giornata sul tema. "Mi rifiuto di pensare ad altre settimane o mesi di chiusura, se ci sono situazioni locali si intervenga, ma parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa, di chiusure, non mi sembra rispettoso degli italiani", aveva detto. Subito gli aveva risposto il leader del Partito democratico, Nicola Zingaretti: "Vedo che, sulla pandemia, Salvini purtroppo continua a sbagliare e rischia di portare fuori strada l’Italia. Prima sono state le mascherine, che erano inutili, ora, cavalcando la stanchezza di tutti, si attaccano le regole per la Pasqua. Quello che è irrispettoso per gli italiani e gli imprenditori è mettere a rischio le loro vite e prolungare all’infinito la pandemia e quindi la possibilità di avere la ripresa economica", ha scritto su Facebook. Per poi concludere: "Buon senso e coerenza è avere una linea indicata dal Governo e rispettarla. Così si sta in una maggioranza e si danno certezze alle persone.I problemi si risolvono, non si cavalcano".