Continuano le tensioni tra il mondo cattolico e il ministro degli Interni leghista"Ringrazio Parolin, il quale ha detto che è giusto dialogare con tutti, anche con Salvini. Non penso di avere la lebbra o la peste". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini in diretta Facebook. "Oggi l'ex direttore di un giornale cattolico ha scritto che l'Italia non è più cristiana ma è leghista, come se fosse in antitesi credere in Dio e nel rispetto delle regole", ha anche commentato Salvini riferendosi a quanto scritto in un tweet da Padre Bartolomeo Sorge, l'ex direttore de ‘La Civiltà Cattolica'. "Guardate cosa scrive questo teologo… Ci manca solo che qualcuno chieda la mia scomunica, e le abbiamo viste tutte… Avanti, con Fede, rispetto e umiltà!", aveva scritto Salvini questa mattina, riferendosi al tweet di Padre Sorge.

Questa mattina il segretario di stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine di un evento al palazzo della cancelleria, aveva detto: "Si deve dialogare anche con Matteo Salvini, dialoghiamo con tutti". E ancora: "Il Papa continua a dirlo – ha concluso il cardinale – dialogo, dialogo, dialogo. E perché non con Salvini? Anzi, dialogo si fa soprattutto con quelli che non la pensano come noi e con i quali abbiamo qualche difficoltà e qualche problema". Prima del voto per il rinnovo del Parlamento Ue il ministro degli Interni aveva chiuso il suo comizio in piazza Duomo a Milano evocando i santi patroni dell'Europa, e baciando il rosario, invocando la protezione della Madonna. Il gesto non era piaciuto al segeratario di Stato Vaticano, che aveva puntualizzato: "Credo che la politica partitica divida, Dio invece è di tutti. Invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso". Dopo il successo ottenuto in questa tornata elettorale, Matteo Salvini ha festeggiato nella sede milanese di via Bellerio, ringraziando la Madonna e baciando ancora il crocifisso.

Durante l'intervento sui social Matteo Salvini si è poi espresso sulla sentenza di condanna per Innocent Oseghale, ritenuto responsabile per l'omicidio di Pamela Mastropietro: "In carcere quell'infame, ho totale disprezzo per lui, l'ergastolo è anche poco. Che però sia vero ergastolo, ci sia certezza della pena, è il minimo. Resto contro la pena di morte ma chi mostra totale disprezzo per la vita umana non deve mai uscire di cella senza aver pagato fino in fondo la propria cattiveria". 

Salvini ha poi commentato anche il voto sulla piattaforma Rousseau, voto che deciderà le sorti di Luigi Di Maio e sulla sua leadership, dopo la sconfitta subita dal M5S alle europee: "Auguro buon voto agli amici dei cinquestelle e poi spero si torni a lavorare, bene in fretta e senza polemiche". Quanto alle critiche arrivate da Beppe Grillo, il titolare del Viminale ha detto di non voler rispondere. "Mi ha attaccato anche oggi, ma io non ho tempo da perdere per rispondere a lui, non mi interessa. Non mi pagano per fare polemiche ma per lavorare".

A proposito della lettera arrivata dall'Ue, con una richiesta di chiarimenti sulla violazione della regola del debito, Matteo Salvini ha sottolineato: "Domani incontrerò il ministro dell'Economia per coordinare la risposta all'Europa, perché l'unico modo per abbattere il debito è investire in crescita". La risposta italiana è attesa entro venerdì 31 maggio. Nella missiva, firmata dal vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e dal commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, si chiede in sostanza di evidenziare i "fattori rilevanti" che possano giustificare gli "insufficienti progressi" sul debito registrati per l'Italia nel 2018.