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Manifestazione a Roma per dire no alla guerra e al referendum: striscioni e slogan contro il governo Meloni

È partita a Roma la manifestazione per dire “no al referendum, no alla guerra, no al governo liberticida”. Al corteo, promosso da Potere al Popolo, hanno aderito collettivi studenteschi, movimenti per la Palestina, centri sociali e l’Usb. Numerosi gli striscioni e gli slogan contro il governo Meloni.
A cura di Giulia Casula
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Sono centinaia le persone che si sono radunate in piazza della Repubblica, a Roma, per prendere parte al corteo per dire "no al referendum, no alla guerra, no al governo liberticida". La manifestazione è stata promossa da Potere al Popolo ma vi hanno aderito diverse realtà: dai collettivi studenteschi (come Osa e Cambiare Rotta) ai movimenti per la Palestina tra cui il Global Movement to Gaza, fino ai movimenti di lotta per la casa, i centri sociali e l'Usb.

Ad aprire il corteo lo striscione contro la riforma della giustizia e contro la guerra siglato dal "Comitato per il no sociale". Tra gli slogan scanditi dai manifestanti ci sono "vota no, Giorgia Meloni vattene" ma anche "Giù le mani dall'Iran" e "Giù le mani da Cuba socialista" ma anche "Crosetto torna a Dubai". Su alcuni cartelli si legge "Diciamo no all'Italia peggiore" con i volti di Salvini, Bossi e Santanchè. E "L'Italia ripudia i ministri traditori della Costituzione". Tra le bandiere, oltre a quelle di Potere al Popolo, tante della Palestina ma anche quelle di Cuba, Venezuela e Iran e la bandiera della Pace.

All'inizio di via Cavour, alcuni manifestanti hanno bruciato due cartelloni con la foto del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e l'immagine di una bandiera Usa. I partecipanti hanno poi mostrato uno striscione con su scritto: "Contro le aggressioni imperialiste, difendere Cuba socialista". E ancora: "Trump e Netanyahu assassini, uccisori di bambini", e "Israele è uno Stato terrorista, non ci facciamo invadere".

Numerosi i riferimenti alla Carta costituzionale, come un fantoccio di una donna con i colori della bandiera italiana stesa su un lettino d'ospedale. Sotto, una croce e la scritta rossa "Costituzione". I manifestanti procedono ribadendo slogan contro il governo Meloni e contro il riarmo a livello europeo.

A piazza dell'Esquilino, sono stati bruciati con i fumogeni due cartelloni con il volto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in uno insieme al ministro Nordio. La prima immagine mostrava la premier tenere al guinzaglio e con la museruola il ministro della Giustizia. Sopra la scritta: "No al vostro referendum". La seconda invece, raffigurava Meloni stringere la mano del premier israeliano con la scritta: "No al vostro genocidio, 75mila civili uccisi, 2 milioni di sfollati".

Il corteo proseguirà fino a piazza San Giovanni, scortato dalle forze dell'ordine. Sono attese cinquemila persone, appartenenti alle diverse sigle che hanno promosso il corteo.

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