No a votazioni improvvise su Rousseau, senza un precedente dibattito interno. E no ai caminetti. Serve un “confronto interno palese e senza infingimenti”. È questo il succo della lettera firmata da diversi parlamentari del Movimento 5 Stelle che fanno riferimento all’associazione Parole guerriere rivolta al reggente pentastellato Vito Crimi. “Carissimo Vito, ti scriviamo la presente per esporti alcune urgenti considerazioni, alla luce delle ultime indiscrezioni apparse sulla stampa su un voto che riguarderebbe la natura della futura leadership. Il nostro intento è quello di supportarti in questa delicata fase ed offrirti alcune nostre proposte operative. Riteniamo sia necessario evitare ulteriori improvvise votazioni sulla piattaforma Rousseau che non siano precedute da un adeguato dibattito interno”, scrivono nella lettera riportata anche dalla pagina Facebook di Parole guerriere.

Parlamentari M5s chiedono addio ai ‘caminetti’

La richiesta è quella di incentivare il dibattito interno: “Dobbiamo definitivamente abbandonare la stagione dei ‘caminetti’ che, senza trasparenza ed in luoghi non consoni, determinano la vita o la morte del Movimento. I tempi sono maturi per un confronto interno palese e senza infingimenti. Le varie ‘anime’ del Movimento devono poter esporsi e sintetizzare la propria proposta politica sul futuro del M5s. Solo quando saranno manifeste le posizioni di tutti, potremo interagire per delineare un perimetro comune nel quale organizzare democraticamente gli ‘Stati Generali’, che rappresentano l'unico modo per tracciare una rinnovata identità politica del M5s”.

Le proposte dei parlamentari M5s

Nella lettera si chiede ancora di lavorare tutti insieme: “Bisogna lavorare insieme per mantenere l'unità, non disperdere l'esperienza e non compromettere i meritevoli risultati fino ad oggi ottenuti”. Per questo viene proposto un nuovo metodo di lavoro: “Alla luce di tutto questo, ti chiediamo di prendere in considerazione il seguente iter operativo, prima della fine dell'imminente tornata elettorale: 1) Raccogliere tutte le mozioni sull'organizzazione interna e sull'identità politica del M5s; 2) Convocare in modo trasparente i corrispondenti promotori; 3) Disegnare il perimetro politico comune per la futura convocazione degli Stati Generali del M5s”.

I firmatari della lettera a Crimi

Il gruppo dei parlamentari di Parole guerriere conclude la sua lettera con le firme degli esponenti che hanno sottoscritto l’appello. Si tratta di: Dalila Nesci, Giuseppe Brescia, Maurizio Cattoi, Carlo Sibilia, Emanuele Scagliusi, Patrizia Terzoni, Aldo Penna, Simona Suriano, Rosa Menga, Fabrizio Trentacoste, Marialucia Lorefice, Mirella Emiliozzi, Mara Lapia, Paolo Giuliodori, Maria Laura Paxia, Giorgio Trizzino, Carmela Grippa, Massimo Enrico Baroni, Andrea Vallascas, Elisabetta Maria Barbuto, Mirella Liuzzi, Luigi Gallo, Diego De Lorenzis, Arianna Spessotto. Tra di loro, quindi, ci sono anche alcuni esponenti del governo come Sibilia e Liuzzi.