Tensione altissima alla Camera dei deputati, con un botta e risposta al veleno e la rissa sfiorata. Eugenio Saitta, del Movimento 5 Stelle, interviene per porre all'attenzione dell'Aula quanto emerso dall'inchiesta di Fanpage: "Le parole di Durigon sono gravissime, è un sottosegretario del ministero dell'Economia, perché fa sorgere dubbi sulla Guardia di Finanza". Questo "è inaudito" e "noi non lo accettiamo", continua il deputato pentastellato, "chiediamo l'intervento del ministro Franco perché qui c'è bisogno di chiarezza, di trasparenza e di tutelare lo stesso Ministero dell'Economia", perciò "rinnovo la richiesta di chiarimento del ministro nelle Aule parlamentari".

Durissima la risposta del deputato della Lega Edoardo Ziello, che invita al garantismo e attacca: "Pensate a quello che ha detto il sottosegretario Macina". Il riferimento è alla polemica scaturita dalle dichiarazioni della sottosegretaria pentastellata alla Giustizia, che ha messo in dubbio il ruolo di Giulia Bongiorno, avvocato della presunta vittima di stupro del caso che coinvolge il figlio di Beppe Grillo e allo stesso tempo senatrice della Lega. La tensione sale alle stelle, dopo che diversi parlamentari del Movimento 5 Stelle avevano chiesto in mattinata le dimissioni di Durigon.

Mentre prosegue la discussione scattano le scintille, tanto che la presidente di turno, la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni, è costretta a interrompere la seduta. I toni si alzano in un'escalation, fino a che, al centro dell'emiciclo dei deputati si arriva alle mani. Presumibilmente lo scontro è avvenuto tra deputati della Lega e del Movimento 5 Stelle, ma non è chiaro dato che indossavano le mascherine. A quel punto arriva la sospensione della vicepresidente, mentre i commessi intervengono per sedare la rissa e calmare gli animi.

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