Lo strano viaggio a Roma di Peter Thiel, miliardario di ultradestra che vede l’Anticristo in Greta Thunberg

Peter Thiel, da quanto emerso negli scorsi giorni, sarà a Roma dal 15 al 18 marzo. Cosa viene a fare però il fondatore di Palantir e pezzo grosso della Silicon Valley trumpista è ancora tutto da capire. Già tra i fondatori di Paypal con Elon Musk, oggi la sua azienda rappresenta la spina dorsale del complesso militare-digitale americano: i software di Palantir per esempio, con la loro capacità di far interagire enormi masse di dati e di incrociarli tra loro, sono usati dall'ormai famigerata ICE per dare la caccia ai migranti, e sono in uso dall'IDF israeliana, la NATO e ovviamente l'esercito statunitense.
Ma Thiel non è solo uno degli oligarchi tech più potenti e in ascesa, ma rappresenta anche l'anima nera della Silicon Valley. Quando il verbo liberal andava per la maggiore nella Napa Valley, Thiel già sosteneva l'ultradestra nel suo divenire MAGA. Nel 1995 da Stanford scriveva un libro intitolato Il Mito della diversità, con cui con grande anticipo ingaggiava le guerre culturali contro le sinistre egualitarie e le politiche di inclusione. Ora, quando non stringe accordi per aiutare l'esercito americano o israeliano, discetta di filosofia e teologia, per presentare un suo preciso progetto politico. In particolare da qualche tempo la sua attenzione è stata catalizzata dalla figura dell'Anticristo.
E anche a Roma Thiel dovrebbe parlare della sua visione dell'Apocalisse e dell'Anticristo. Si tratterebbe di conferenze riservate, niente telefoni né registrazioni, partecipazione solo su invito senza possibilità di prendere appunti. Il primo luogo che era circolato come sede dell'evento era l'Università Pontificia, ma oggi è arrivata la smentita ufficiale: "In riferimento ad alcuni articoli apparsi nei giorni scorsi sulla stampa riguardo a un presunto evento con Peter Thiel presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino (Angelicum), si precisa che tale evento non è organizzato dall'Università, non si svolgerà presso l'Angelicum e non rientra in alcuna nostra iniziativa istituzionale".
E allora dove si terrà? Secondo diverse fonti consultate in queste ore, il luogo della conferenza (o delle conferenze) sarebbe la sede romana della Catholic University of America, alle pendici del Gianicolo. Thiel è già stato ospite nel 2023 dell'istituzione di Washington, dove ha parlato ovviamente di Anticristo e Armageddon. Nota bene: non si tratta di un'istituzione collocata particolarmente a destra nel dibattito, complesso e spesso conflittuale, del cattolicesimo statunitense.
Se rimane ancora da chiarire dove e quando parlerà con certezza, un'idea di quello che il fondatore di Palantir ha da dire già ce l'abbiamo: nonostante dovessero essere rigidamente a porte chiuse, i contenuti delle conferenze tenute tra il 15 settembre e il 6 ottobre da Thiel a San Francisco, sono trapelati grazie a diversi leak, trascrizioni, registrazioni finiti su podcast e giornali a più riprese.
Quindi: cosa intende Thiel quando parla di Anticristo? Proviamo a spiegarlo in poche parole. L'umanità è esposta una serie di rischi mortali: le armi biologiche e nucleari, il degrado ambientale, l'intelligenza artificiale e i robot killer. Il problema ovviamente per Thiel, visto il mestiere che fa, non è la tecnologia in sé, ma come reagire di fronte ai pericoli. L'Anticristo non è una specie di diavolo incarnato, ma un falso profeta. È una figura che si presenta con ricette di salvezza e benevolenza. Ecco: secondo Thiel l'Anticristo è un futuro governo mondiale pronto a strapparci ogni libertà per mettere sotto controllo i cambiamenti climatici e i pericoli mortali derivanti dalla tecnologia, prometterà di liberarci e darci sicurezza ma per farlo ci opprimerà. Annunciando l'Apocalisse e diffondendo paura, l'Anticristo riuscirà a soggiogarci. Insomma per Thiel l'Anticristo è "qualcuno come Greta Thunberg", come ha avuto modi di dire almeno in un'occasione.
Qual'è l'alternativa prospettata dal fondatore di Palantir? Evidentemente garantire la totale supremazia tecnologica e militare dell'Occidente guidato dalla destra americana e israeliana, mentre si sconfigge sul piano interno ogni progetto progressista. Per questo è difficile pensare che Thiel, che è un uomo molto occupato, venga a Roma solo per delle conferenze: è molto probabile invece che atterrerà nella capitale nel tentativo di stringere accordi per le sue aziende. Ma dal governo al momento non è arrivato nessun commento in merito, nonostante le richieste di Alleanza Verdi e Sinistra e Partito Democratico di fare chiarezza.