Elsa Fornero pensioni

Ci risiamo. L'inflessibile Elsa proprio non riesce a tenere basso il livello dello scontro e continua a gettare benzina sul fuoco. Questa volta però non si tratta di provvedimenti, proposte o di ipotesi di lavoro. No, questa volta si tratta di un "auspicio". L'auspicio di uguaglianza fra pubblico e privato. Sul tema della qualità dei servizi? Nel campo delle tutele ai lavoratori? Nell'ambito del superamento delle disparità fra uomo e donna? No, non scherziamo. Uguali ma nella possibilità di licenziare. Licenziare, mandare a casa i dipendenti pubblici, un auspicio soltanto, per carità. Ma si badi bene, non solo i fannulloni. Per loro esiste già una normativa (e per favore risparmiateci ogni considerazione qualunquista e giustizialista…), che è giusto far rispettare in maniera rigorosa. Quello che invece "auspica" Fornero è un'equiparazione sostanziale con il settore privato, per i licenziamenti economici magari. E pazienza se la stessa Fornero sa che si tratta di "mondi" diversi e del tutto non paragonabili. E pazienza se la stessa Fornero non spiega in che modo intenda farlo. Lei è anche ministro delle Pari Opportunità e può auspicare quando e come vuole. In fondo, che sarà mai qualche disoccupato in più?