No ai dpcm. A ribadire il messaggio è anche la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in un’intervista a Tgcom24. “I problemi si risolvono in Parlamento”, afferma la presidente di Palazzo Madama. “Ritengo che si debba dire basta con i Dpcm calati dall'alto. Il Parlamento è aperto, il Senato è aperto. Sono qui da quasi tre mesi per garantirne la funzionalità. Il Senato non è in quarantena e sa rispondere ai cittadini in tempi brevi e meglio”, assicura nell’intervista. Per Casellati il “Parlamento non lascia indietro nessuno, è aperto e lavora”.

La presidente del Senato prosegue in quello che sembra un attacco al governo e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per l’eccessivo uso di dpcm durante l’emergenza sanitaria: “Parlare oggi di centralità del Parlamento agli italiani che si trovano in grande difficoltà sembrerebbe un gioco dialettico, una questione fuori dai problemi della quotidianità, ma non è così. È un principio costituzionale che regge le nostre vite. Dalle libertà personali, potete uscire di casa, a quelle economiche, aprite le attività, è il Parlamento il luogo dove si decide, dove le risorse vanno allocate, che ascolta la voce dei cittadini, che riporta le istanze dei territori, delle famiglie, delle imprese”.

L’appello di Casellati: scuole aperte a settembre

Casellati chiede anche che le scuole vengano aperte a settembre e che si torni alle normali lezioni di presenza: “Le scuole devono essere aperte, i ragazzi a settembre devono tornare tutti in classe, certamente con le misure di sicurezza. Non è solo didattica ma è anche una questione sociale: i ragazzi devono incontrarsi”. La riapertura della scuola come di tutte le altre attività deve passare per il Parlamento, secondo la presidente del Senato, secondo cui si devono aprire tutte le attività, “ovviamente in situazione di sicurezza sanitaria, aprirle subito perché il tempo è un fattore decisivo e quindi mettere soldi nelle tasche degli italiani e dire un no molto fermo ai vincoli, alle troppe carte della burocrazia”.

No a speculazioni sui prezzi al supermercato

Casellati rivolge un altro appello, che sembra indirizzato ai tanti commercianti: “Siamo in un momento di difficoltà economica e non ci possono essere speculazioni sui prezzi. Non si può andare al supermercato e trovare che si sono ‘gonfiati' alcuni generi alimentari o che ci siano problemi di aumenti sui trasporti. Sui beni e sui servizi di prima necessità ci siano dei controlli, diversamente ci troveremmo ad affrontare altri problemi”.