Il Senato oggi si esprime sulle mozioni di sfiducia presentate nei confronti del ministro della Salute, Roberto Speranza. In primis quella avanzata da Fratelli d'Italia, che lo ha spesso giudicato "inadeguato" nella gestione dell'emergenza coronavirus, presentata in Aula da Francesco Zaffini: "Riportiamo nella sede opportuna, a 15 mesi dalla dichiarazione dello stato di emergenza, una ricostruzione lucida dell'operato del ministero della Salute e del ministro. Questa sfiducia è una sfiducia all'intero complesso di cui Speranza è la punta della piramide, è per tutti. In pari misura tutti hanno contribuito a una situazione eclatante, un quadro pandemico di risultati drammatici di cui l'Italia oggi è vittima. Noi oggi sfiduciamo anche il Cts, l'Istituto superiore di Sanità, l'Aifa, sfiduciamo un intero apparato", ha detto.

L'esponente di FdI ha parlato del numero dei decessi, delle difficoltà economiche e della campagna vaccinale, sottolineando "ritardi e inadempienze". In particolare, però, la mozione del partito di Giorgia Meloni si concentra sul piano pandemico: "Quando è stato dichiarato lo stato di emergenza a gennaio 2020 il nostro piano pandemico era datato al 2006, nonostante ci fossero le direttive di aggiornarlo. Una vicenda che oggi impegna anche la magistratura. Ma al di là dell'indagine, quello che attiene alla politica è altro: che lo Stato italiano ha affrontato la pandemia senza uno strumento indispensabile", ha proseguito Zaffini. E ancora: "Il suo ministero è il ministero delle chiusure e ora ne stiamo pagando i danni. Vi chiedo un sussulto di onestà intellettuale. La pandemia è stata gravissima, ma l'inadeguatezza di questo ministero in 15 mesi è stata eclatante". 

Oltre alla mozione di FdI, a prima firma del capogruppo Luca Ciriani, ne è stata presentata una seconda del senatore Gianluigi Paragone, leader di Italexit, e una terza del senatore Mattia Crucioli di Alternativa C'è. La mozione di sfiducia al ministro Speranza porta un certo imbarazzo nel centrodestra, con la Lega che difficilmente si troverà a votare contro un ministro del governo che sostiene: "Prima di decidere su come votare vorrei farmi una chiacchierata con il sottosegretario Sileri, persona che stimo enormemente di cui ho grande fiducia, per chiedergli come ha vissuto, come ha lavorato e come sta lavorando con Speranza. Mi affiderò anche ai suoi ragionamenti. Poi mi interessa che la Camera approvi una Commissione sul piano pandemico", aveva commentato Matteo Salvini nelle scorse ore.