La ‘missione 007’ di Di Maio contro l’operazione ‘scoiattolo’ di Berlusconi

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Il vicepremier pentastellato ha detto di avere raccolto del materiale che dimostrerebbe che Silvio Berlusconi avrebbe provato a comprare i parlamentari grillini: “Vedremo se nei prossimi mesi avremo altro materiale per la Procura della Repubblica. A breve avrete tutte le notizie, abbiamo raccolto informazioni importantissime”. E invita i suoi a registrare eventuali tentativi di avvicinamento da parte dei forzisti.

All'operazione scoiattolo' di Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio ha risposto con la ‘missione 007'. Il vicepremier pentastellato questa mattina lo ha ribadito durante il suo intervento ad Agorà sui Raitre: "Visto che Berlusconi ha lanciato questa operazione Scoiattolo che è patetica, in cui sta provando a comprare i nostri parlamentari, io ho detto: fingetevi interessati e registrate. Vedremo se nei prossimi mesi avremo altro materiale per la Procura della Repubblica. A breve avrete tutte le notizie, abbiamo raccolto informazioni importantissime".

Il leader del Movimento, secondo quanto hanno riferito all'Adnkronos fonti parlamentari grilline, avrebbe mandato un messaggio ai suoi che gli chiedevano conto delle ultime affermazioni sulla presunta ‘compravendita' annunciata dal Cavaliere: "Vi confermo che è così – si legge nel messaggio di Di Maio, visionato dall'Adnkronos – alcuni parlamentari hanno raccolto informazioni preziose… Da oggi invito tutti quanti a farlo. Se questa gente vi avvicina registrate tutto. Vediamo se c'è materiale anche per la procura della Repubblica". Il vicepremier grillino ha concluso così il messaggio: "Daremo una piccola dimostrazione di come funziona l'agente sotto copertura dello spazzacorrotti", l'ultima legge anticorruzione varata dall'esecutivo Lega-M5S.

La questione non si porrebbe alla Camera, dove "non c'è una grande una voglia di passare dalla parte di Fi perché i colleghi più scontenti sono molto più ideologici verso sinistra"; al Senato, dove tra l'altro i numeri della maggioranza ballano e resta ancora congelata la questione dei quattro dissidenti sotto procedura disciplinare dei probiviri, cioè Gregorio De Falco, Elena Fattori, Paola Nugnes, Matteo Mantero, Virginia La Mura, è tutta un'altra storia: "A Palazzo Madama – racconta un eletto alla prima legislatura – ho notato una forte preoccupazione di alcuni vecchi del Movimento, vicini a Di Maio". Secondo queste voci le telefonate dei forzisti sarebbero sempre più insistenti. Berlusconi dal canto suo, dopo il passaggio del grillino Matteo Dall'Osso tra le schiere degli Azzurri, fa sapere sempre all'AdnKronos che non ci sarebbe nessuna compravendita: anzi i grillini delusi, ne è certo il Cavaliere, passeranno da soli a Forza Italia. Berlusconi lo aveva già anticipato dal palco del Congresso dei giovani di Fi, l'11 novembre scorso, quando per la prima volta lanciò quella che è stata poi ribattezzata l'operazione scoiattolo': "Ci sono poi alcuni parlamentari che faranno i conti anche con il loro portafogli, perché partecipando a un gruppo autonomo potranno tenersi i 14mila euro dello stipendio anziché versarne 8mila al loro partito". Inoltre, ragionano i forzisti, il problema diventerebbe impellente per i parlamentari grillini al secondo mandato, che sono certi di non poter essere ricandidati.

Sono però gli stessi vertici M5S a chiarire che al momento non ci sono prove concrete che Berlusconi o qualcuno di Forza Italia abbia compiuto reati, ma ribadiscono che "qualcosa c'è ed è grave". Qualcuno pensa piuttosto che la minaccia di andare alla procura della Repubblica per accusare Berlusconi sia un messaggio che Di Maio ha voluto rivolgere ai dissidenti interni. "Speriamo in Di Battista. Lui è un combattente, può respingere le minacce della Lega e raddrizzare la nave", dice il lucano De Bonis. Il 24 l'ex deputato rientrerà a Roma e incontrerà Di Maio e i ‘ribelli' pentastellati. "La base – dice ancora De Bonis – è in subbuglio. Abbiamo dimenticato le nostre battaglie, bisogna fare qualcosa ma io non ho mai pensato di lasciare il Movimento. Neanche per un secondo".

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