La proposta di una estensione immediata del reddito di cittadinanza ad altre fasce di popolazioni duramente colpite dalla crisi economica determinata dal coronavirus incontra sempre più consensi nel mondo della politica italiana. Dopo la presa di posizione del ministro Provenzano, arriva anche quella del senatore Sandro Ruotolo, per il tramite di una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con la quale si chiede maggiore attenzione per quei lavoratori del sommerso, ora completamente sprovvisti di tutele, e si anticipa la presentazione di una interrogazione parlamentare. Per Ruotolo è chiaro che non si possa "né giustificare né sostenere l'economia sommersa", ma allo stesso tempo è evidente che, "a seguito del coronavirus, tutte le attività dell'economia non osservata rischiano di fermarsi", con il concreto rischio di "innescare una situazione gravissima che minaccia la stessa coesione sociale".

Ecco cosa scrive Ruotolo:

Gentile Presidente, mi rivolgo a Lei nell’ora più buia per il nostro Paese, per chiederLe di fare presto. C’è una parte del Paese, Napoli e gran parte del Mezzogiorno, che ha fame. Il sottoscritto si è fatto promotore con altri senatori della Repubblica di una interrogazione urgente ai ministri competenti per sollecitare una serie di interventi concreti per quella parte della popolazione che nel lavoro sommerso ha trovato il suo sostentamento economico e che oggi non ha nessuna forma di tutela.
Le notizie che giungono da Palermo con l’assalto organizzato ad un supermercato al grido di “basta stare a casa, non abbiamo soldi per pagare, dobbiamo mangiare”, impongono misure immediate prima che esplodano le proteste sociali che saranno difficili da contenere. Secondo studi recenti, il valore dell’economia irregolare nel Sud del Paese ammonta al 30 per cento del Pil. Bisogna perciò agire subito perché, come afferma il ministro per il Mezzogiorno, Peppe Provenzano, è a rischio la tenuta democratica. Si estenda il reddito di cittadinanza anche a questa categoria di lavoratori invisibili. Servono soldi immediati per mettere il piatto a tavola. Certo, il Coronavirus colpisce tutti ma a pagarne di più i costi sono i poveri e i più poveri. Fate presto!