Su autobus, metropolitane e treni sarà obbligatorio indossare mascherine. La fase due dei trasporti si baserà sul rispetto del distanziamento sociale, ma anche su alcune indicazioni riguardanti l’utilizzo dei dispositivi di protezione e sull’applicazione di marker sui sedili che non possono essere usati dagli utenti. Il prezzo massimo delle mascherine, assicura il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà bloccato a circa 50 centesimi. Sarà possibile utilizzare anche mascherine di stoffa e lo si dovrà fare non solo sui mezzi pubblici, ma anche sui trasporti non di linea, come per esempio i taxi. Il dpcm firmato da Conte il 26 aprile prevede l’obbligo di “usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto”.

Mascherine obbligatorie, ma non per bambini sotto i 6 anni

Non sono obbligati a utilizzare le mascherine i bambini al di sotto dei sei anni e i “soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti”. Si possono indossare mascherine monouso, lavabili (anche auto-prodotte), “in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

L’obbligo di indossare mascherine sui mezzi pubblici

Nell’allegato del dpcm sul protocollo del settore del trasporto, si ribadisce la necessità di indossare anche i guanti nel caso non sia possibile osservare la distanza di un metro. L’obbligo di indossare la mascherina, anche di stoffa, viene ribadita nelle linee guida per il trasporto pubblico (anch’esse allegate al dpcm), per la protezione del naso e della bocca. Anche a bordo dei treni è necessario indossare una mascherina, si legge nelle linee guida.

Le regole per i trasporti nella fase due

Nelle linee guida per il trasporto pubblico vengono sottolineate anche le altre regole da rispettare per salire su autobus, metropolitane e treni. Non si può utilizzare il trasporto pubblico nel caso di infezioni respiratorie e febbre. Si consiglia, poi, di acquistare i biglietti in formato elettronico e di utilizzare diverse porte di accesso per salita e discesa. Si raccomanda di sedersi solo nei posti permessi, predisponendo dei marker su quelli che invece non potranno essere occupati. Si invita, inoltre, a non chiedere informazioni al conducente e di igienizzare, durante il viaggio, di frequente le mani.

Le aziende dovranno procedere con la sanificazione dei mezzi di trasporto, fornendo – se possibile – dispenser di gel disinfettante per i passeggeri. Bisogna sempre rispettare la distanza di almeno un metro e sui mezzi ci dovranno essere cartelli informativi sulle regole che i passeggeri dovranno seguire. Limitazioni anche sui taxi, dove il passeggero non si potrà sedere accanto all’autista e i sedili posteriori potranno essere occupati al massimo da due passeggeri. Su bus e metro si devono prevedere flussi separati di ingresso e d’uscita, con un numero massimo di passeggeri, contrassegnando con i marker i posti non occupabili. Per i bus, le aziende possono decidere di permettere al conducente di “non effettuare alcune fermate” per evitare l’affollamento del veicolo. Per le metro, bisognerà rispettare le regole di distanziamento sociale anche sulle banchine e sulle scale mobili, aumentando la frequenza delle corse nelle ore ad alto flusso. Infine, sui treni si dovranno prevedere: una sanificazione sistematica, salita e discesa separate, marker segna-posti, mascherine obbligatorie e gel disinfettante per i passeggeri.