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Coronavirus
20 Maggio 2021
08:39

La certificazione verde per viaggiare rilasciata già dopo la prima dose: estesa la durata a 9 mesi

Con il nuovo decreto sono state introdotte alcune novità per il green pass. La certificazione verde sarà valida per 9 mesi, e non più per sei, per chi ha completato il ciclo vaccinale. Inoltre verrà rilasciata anche dopo la prima dose di vaccino. In questo caso sarà valida a partire dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino all’inoculazione della seconda dose.
A cura di Annalisa Cangemi
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La certificazione verde è stata estesa a nove mesi, dopo la seconda dose. Il pass che viene rilasciato dopo il vaccino non sarà più valido solo per sei mesi, ma la sua durata è stata allungata di tre mesi. Questa però non è l'unica novità: la certificazione viene data già dopo quindici giorni dalla prima dose, e dunque non occorrerà completare il ciclo vaccinale con l'eventuale richiamo per averlo. In questo caso il documento avrà lo stesso valore del certificato verde che si ottiene dopo le due dosi, e sarà valido a partire dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino all'inoculazione della seconda dose.

Invece il pass rilasciato dopo la guarigione dal Covid (in questo caso serve il referto della Asl che certifica la fine dell'infezione) ha ancora una durata di sei mesi.

Mentre non ci sono variazioni per il green pass rilasciato con un tampone negativo, antigenico o molecolare: questo sarà valido solo per 48 ore.

Come funziona la certificazione verde

Ma il green pass non servirà solo per viaggiare in estate, ma sarà necessario anche per partecipare ad alcuni eventi, come matrimoni, partite e competizioni sportive, concerti, congressi. Per adesso le discoteche e le sale da ballo sono sospese, ma quando queste attività riapriranno ai clienti verrà richiesta al certificazione verde.

Nel nuovo decreto riaperture approvato dal governo l'articolo 14 riguarda ‘disposizioni in materia di rilascio e validità delle certificazioni verdi Covid-19'. Tre le principali novità c'è appunto quella della durata del documento: quello rilasciato al termine del ciclo vaccinale sarà valido 9 mesi e non più sei.

Nel decreto viene specificato che il pass sarà utilizzato per partecipare alle feste di matrimoni, battesimi o comunioni, a partire dal 15 giugno, ma sarà sicuramente esteso ad altri eventi. Il Cts fisserà poi i criteri per stabilire il numero massimo di persone che potranno accedere agli eventi. L'orientamento comunque è quello di non porre limiti al numero di invitati per gli eventi all'aperto, e di prevedere invece un contingentamento per quelli al chiuso: sarà consentita la presenza del 50% di invitati rispetto alla capienza del luogo.

Si ricorda che la certificazione verde serve anche per gli spostamenti tra Regioni – nel caso in cui ci siano delle Regioni arancioni o rosse – e come vi abbiamo spiegato qui serve anche per gli spostamenti all'interno delle Regioni, qualora vi siano mini zone rosse, vi sia il divieto di uscire dal proprio Comune (zona rossa o arancione).

Inoltre sarà utile anche per entrare nelle Rsa, per non mettere in pericolo i soggetti fragili che in queste strutture sono ospitati.

Le altre misure si sicurezza resteranno in vigore: anche con il green pass sia all'aperto sia al chiuso sarà obbligatorio rispettare il distanziamento e l'uso della mascherina.

Chi rilascia la certificazione verde

Per ottenere il documento i vaccinati possono richiederlo "in formato cartaceo o digitale, dalla struttura sanitaria ovvero dall’esercente la professione sanitaria che effettua la vaccinazione". Chi invece deve dimostrare la guarigione dalla malattia può richiedere il pass presso la struttura in cui è avvenuto l'eventuale ricovero, oppure dai "medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta" se il paziente è stato curato in casa. In caso di pass ottenuto dopo un tampone negativo l'attestazione viene data dalla farmacia o dal laboratorio privato che ha effettuato il test, antigenico rapido o molecolare.

Differenze tra green pass italiano e green pass europeo

Il green pass italiano ha di fatto anticipato quello europeo, che entrerà in vigore a metà giugno. I due documenti vengono entrambi rilasciati dopo il vaccino, dopo un tampone negativo o dopo la guarigione dal Covid. Avrà un QR code, che sarà leggibile a livello nazionale e a livello europeo. Con il digital green certificate ci si potrà spostare da un Paese all'altro, senza dover fare la quarantena.

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