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Coronavirus
21 Giugno 2021
20:25

In Italia più di 45mila operatori sanitari non vaccinati: arriva la sospensione per i medici

In Italia sono poco più di 45mila gli operatori sanitari che non si sono ancora vaccinati nemmeno con la prima dose contro il Covid, nonostante l’obbligo introdotto in primavera per medici e infermieri. Restano importanti differenze tra alcune Regioni, con i dati peggiori per Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trento, Puglia e Sicilia. L’ordine dei medici avvia le procedure per la sospensione di chi non si è vaccinato.
A cura di Stefano Rizzuti
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Più di 45mila operatori sanitari in Italia non hanno ancora ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid. Parliamo di medici, infermieri e personale sanitario in generale che, presumibilmente, ha deciso di non ricevere il vaccino, considerando che si tratta di una delle categorie prioritarie e che prima avrebbe dovuto immunizzarsi, indipendentemente dall’età. I dati sulle persone non vaccinate tra i sanitari emergono dal report settimanale pubblicato sul sito di Palazzo Chigi: sono 45.753 le persone in attesa della prima dose o della dose unica, ovvero il 2,36% della categoria. In totale la platea interessata è rappresentata da 1.941.805 persone: di questi ha ricevuto la prima dose o la dose unica il 97,64%, mentre la seconda dose è stata somministrata all’86,89% di questi operatori sanitari.

L’obbligo di vaccinazione per medici e infermieri

Gli operatori sanitari non vaccinati, secondo quanto previsto dal governo Draghi, hanno l’obbligo di immunizzarsi contro il Covid. Nel caso in cui questo obbligo non venga rispettato, i sanitari possono essere sospesi dall’attività, anche con lo stop allo stipendio nel caso in cui non sia possibile re-impiegarli per attività che non prevedano il contatto con i pazienti. Anche il presidente della Federazione nazionale dell’ordine dei medici, Filippo Anelli, ribadisce che è stata data indicazione a tutti gli ordini territoriali di provvedere “alla sospensione del medico nel caso in cui non sia vaccinato, fino a che “non avrà effettuato la vaccinazione anti-Covid e comunque non oltre il 31 dicembre”, come previsto da legge.

In quali Regioni devono essere vaccinati più operatori sanitari

Per quanto riguarda i singoli dati regionali, è stato vaccinato il 100% degli operatori sanitari con prima dose o dose unica in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Molise, Bolzano, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. In altri territori, invece, manca ancora una parte degli operatori da vaccinare con prima dose, nello specifico le percentuali di medici e infermieri mancanti sono: Emilia-Romagna 7,87%, Friuli-Venezia Giulia 11,91%, Liguria 0,29%, Marche 2,58%, Trento 11,03%, Piemonte 1,90%, Puglia 6,50%, Sicilia 6,52%, Umbria 3,02%. In numeri assoluti la Regione in cui mancano più operatori da vaccinare è l’Emilia-Romagna (oltre 14mila), seguita da Puglia e Sicilia con oltre 9mila persone mancanti all’appello. Sulla seconda dose, invece, al di sotto della soglia dell’80% degli immunizzati ci sono solamente Lazio e provincia di Trento. Sopra il 90%, invece, troviamo Liguria, Lombardia, Marche, Bolzano e Piemonte, quindi le Regioni che hanno vaccinato più operatori sanitari con entrambe le dosi.

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