Con l'allentamento delle misure restrittive e in previsione delle riaperture di diverse attività, il governo dovrà aggiornare il piano dei trasporti per far fronte a una maggiore mobilità dei cittadini. Chiaramente, visto che per quando il governo pensa di riaprire (indicativamente verso maggio) la campagna vaccinale sarà ancora lontana dalla sua conclusione, bisognerà continuare a rispettare tutte le norme anti-contagio: alle riaperture dovranno quindi sempre seguire servizi sicuri e il ministero dovrà investire affinché questo sia garantito."La regolazione e la programmazione del trasporto pubblico locale spetta alle Regioni e agli enti locali. Al fine di sostenere un'efficace programmazione del sistema dei trasporti pubblici locali e regionali, consentendo l'erogazione di servizi in conformità con le misure di contenimento del Covid-19 sono state stanziate dall'inizio della pandemia risorse pari a 2,3 miliardi di euro", ha specificato il ministro per le Infrastrutture e le mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, intervenendo al Question Time alla Camera.

Queste risorse, ha spiegato il ministro devono da un lato compensare per le minori entrate (viste le limitazioni alle mobilità) e dall'altro coprire i costi dei servizi aggiuntivi, resisi necessari sempre a causa delle misure anti-contagio. Per quanto riguarda il differenziamento del trasporto pubblico in relazione all'apertura scaglionata delle scuole, il ministro Giovannini ha ricordato che dallo scorso dicembre è stato istituito presso ciascuna prefettura un tavolo di coordinamento: "Questi hanno anche funzione di monitoraggio e consentono alle autorità scolastiche locali, come agli enti programmatori dei servizi di trasporto pubblico locale di predisporre programmi coordinati finalizzati ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza al 75% degli studenti delle scuole superiori e il riempimento dei mezzi nei limiti del 50% delle loro capacità. Al fine di individuare delle azioni di potenziamento della programmazione dei trasporti, in previsione di una riapertura delle attività socioeconomiche, ho provveduto ad avviare uno specifico confronto con i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, dell'Upi e dell'Anci", ha spiegato.

Per poi concludere: "Dai dati acquisiti presso le Regioni risultano programmati fino al mese di giugno servizi aggiuntivi che prevedono l'impiego di 6.144 mezzi, anche privati, con un onere finanziario complessivo di circa 320milioni di euro".