È ancora uno studio di OpenPolis a mettere in evidenza una delle caratteristiche peculiari della reggenza di Matteo Renzi a Palazzo Chigi o, per meglio dire, della nuova legislatura. Stando ai dati raccolti, infatti, emerge con chiarezza quanto sia basso il livello di interazione fra Parlamento e Governo, secondo un trend avviato con l’ultimo esecutivo guidato da Silvio Berlusconi e proseguito durante il periodo di Mario Monti. Non bastasse l’acclarato abuso della decretazione d’urgenza e del ricorso alla questione di fiducia (fra pochi giorni sapremo se l’esecutivo intenderà blindare con tale strumento anche il Jobs Act), ecco un altro indicatore interessante: il tasso di risposta alle interrogazioni parlamentari a risposta scritta.

Come si legge sul blog di Openpolis, “nella scorsa Legislatura, il Governo guidato da Silvio Berlusconi aveva risposto al 39,33% delle interrogazioni parlamentari, mentre il Governo Monti si era fermato al 29,33%”; Letta e Renzi sono invece riusciti a fare peggio: su 9200 interrogazioni presentate dai parlamentari, ministri e rappresentanti del Governo hanno risposto a circa 1300, circa il 14% insomma. È interessante anche deframmentare il dato per i singoli partiti, evidenziando come il gruppo che riceva maggiore attenzione dal Governo è proprio quello del Partito Democratico (circa il 20% delle interrogazioni ricevono risposta), mentre i più ignorati sono i parlamentari di Sel e del Movimento 5 Stelle. Ecco in grafica: