Dopo giorni di intenso lavoro il Consiglio dei Ministri ha varato in nuovo pacchetto sulle liberalizzazioni che si occuperà specificamente di concorrenza e strutture infrastrutturali mentre viene rimandato alle prossime settimane un'altra parte del provvedimento in materia di liberalizzazioni che si occuperà di semplificazioni.

Dopo otto ore di dibattito e confronto il Consiglio dei Ministri ha approvato il pacchetto sulle liberalizzazioni, annunciate già nei giorni scorsi e che hanno fatto scatenare numerose proteste da parte delle categorie coinvolte, dai farmacisti ai tassisti, dagli avvocati ai medici. I Ministri usciti dalla lunga riunione hanno espresso unanimemente soddisfazione per il lavoro svolto che ha portato all’approvazione di un decreto legge composto da  44 articoli. Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha quindi dato il via alla conferenza stampa che vedrà l’intervento di diversi Ministri.

Il documento redatto dal Governo come ha precisato il Premier si occuperà principalmente di due ostacoli che da anni impediscono la crescita economica del Paese, la mancanza di concorrenza e l'assenza di infrastrutture. Un pacchetto di riforme strutturali per la crescita dell'Italia dunque che dovrebbe dare al Paese quella spinta verso una maggiore apertura e più spazio ai giovani, come prospettato dall'Esecutivo. Monti ha chiarito nella conferenza stampa di presentazione del pacchetto liberalizzazioni che il lavoro svolto in questi giorni avrà un seguito nelle prossime settimane con la seconda parte delle misure che si occuperanno di semplificazioni.

Il Premier prima di lasciare la parola ai suoi Ministri per la spiegazione dei dettagli non ha mancato di ricordare gli altri capitoli di riforma a cui il Governo sta lavorando, come la riforma del mercato del lavoro che entrerà nel vivo lunedì con la convocazione delle parti sociali da parte del Ministro Fornero, per aprire quel tavolo di trattativa che porterà al documento finale. Il Presidente del Consiglio ha anche ricordato il nuovo decreto legislativo del Ministro Profumo sull'università e le mosse che il Ministro Passera sta compiendo sul fronte delle frequenze televisive.