Tra le misure contenute nel ddl delega di riforma della Pubblica Amministrazione approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati, c’è anche una novità rilevante per quel che contiene i “numeri di emergenza” che i cittadini possono utilizzare per chiedere soccorso. Con un emendamento presentato durante la discussione al Senato della Repubblica, infatti, si prevede “l’istituzione del numero unico europeo 112 su tutto il territorio nazionale con centrali operative da realizzare in ambito regionale”. In pratica, con i decreti delegati di prossima definizione da parte del Governo, scompariranno gli attuali 113, 115 e 118 ed in caso di emergenza i cittadini dovranno chiamare unicamente il 112. La misura, lo ripetiamo, entrerà in vigore solo quando il Governo predisporrà il decreto specifico, che porterà anche alla creazione di centrali operative regionali.

Si tratta di una misura presa nell’ambito del riordino delle funzioni di polizia, che porta il nostro Paese al livello di gran parte degli altri Stati dell’Unione Europea, in cui si utilizza appunto il 112 come numero unico per le emergenze. Tra l'altro, una prima sperimentazione del numero unico si è già avuta nella provincia di Varese, unica a recepire una normativa europea che prevedeva il numero unico entro il maggio del 2011.