8 Gennaio 2016
09:07

Governo pronto a cancellare il reato di clandestinità, ma Ncd promette battaglia

Il decreto governativo slitta ancora soprattutto per l’opposizione del Nuovo Centrodestra di Alfano, ma dovrebbe arrivare in consiglio dei ministri a metà gennaio.
A cura di Antonio Palma

Dopo anni di dibattito politico e discussioni, il reato di immigrazione clandestina in Italia presto potrebbe essere cancellato del tutto. Il governo infatti è pronto a varare il decreto per abrogare le norme introdotte dall'Esecutivo Berlusconi modificando l'articolo 10bis del testo unico sull'immigrazione, la famosa Bossi-Fini, già fortemente rimaneggiato Dopo mesi di febbrile lavoro da parte del Ministero della giustizia, il decreto dovrebbe vedere la luce il prossimo 15 gennaio, quando è in programma il consiglio dei ministri. Come rivela il quotidiano Repubblica, però, il provvedimento era già pronto ma sono stati annunciati alcuni ritardi tecnici non meglio specificati che però potrebbero riguardare in realtà più la spaccatura politica interna alla maggioranza di Governo che questioni tecniche. In particolare contro il provvedimento si sono schierati gli esponenti del Nuovo Centro Destra di Alfano che hanno promesso ancora battaglia.

Del resto Alfano era titolare del Ministero della Giustizia quando nel 2009 il decreto sicurezza emendò il testo unico sull'immigrazione ed ora non sembra affatto convinto del passo indietro del governo Renzi. Come rivela il quotidiano sembra che i titolare del Viminale pensi che non sia il momento propizio per una simile modifica e voglia attendere ancora. Del resto gli esponenti di Ncd si erano già schierati contro il provvedimento durante la discussione in commissione Giustizia della Camera e non è detto che non riescano a strappare un nuovo rinvio.

Il decreto, fortemente voluto dal ministro della Giustizia Andrea Orlando ma appoggiato anche dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti, in realtà prevede nello specifico la trasformazione del reato in illecito amministrativo attraverso una depenalizzazione del reato di clandestinità. In pratica viene cancellata la multa dai 5 ai 10 mila euro e resta in vigore solo l’allontanamento dal Paese.  Inoltre, continuerebbe a commettere reato chi non obbedisce a un foglio di via o chi rientra dopo un’espulsione. "L'abrogazione del reato di immigrazione clandestina non solo comporterà un risparmio di risorse, giudiziarie e amministrative, ma produrrà effetti positivi per l'efficacia delle indagini in materia di traffico di migranti e favoreggiamento all'immigrazione clandestina" ha spiegato Orlando, ricordando che il reato “non ha avuto nessuna capacità di deterrenza, ma ha reso più complicato il contrasto alla criminalità organizzata che gestisce i traffici".

Della stessa opinione anche Franco Roberti secondo il quale "non v'è dubbio che è molto più utile per le indagini e per accertare la responsabilità di soggetti colpevoli di traffico organizzato di migranti poter esaminare i clandestini solo come persone informate sui fatti, con riflessi positivi sulla speditezza, efficacia e legittimità delle indagini contro i trafficanti". In effetti dopo essere stato bocciato più volte dall'Unione europea perché non punisce un comportamento ma uno status, il reato non ha svolto nemmeno la sua funzione deterrente finendo solo per intasare il lavoro giudiziario.

Subito dopo che la diffusione della notizia di una possibile accelerazione sull'abolizione del reato di immigrazione clandestina si sono scatenati commenti e reazioni. Il primo è stato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, secondo cui "il governo Renzalfano si prepara a cancellare definitivamente, per decreto, il reato di immigrazione clandestina, come votato in Parlamento con la complicità di PD e 5stelle. Ma si accorgono di cosa sta succedendo nel mondo? Questi sono matti! La Lega farà le barricate, in Parlamento e poi nelle piazze con un referendum, contro questa vergogna".

Gli ha fatto eco un altro rappresentante del Carroccio, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni che sul suo profilo Twitter ha scritto: "Renzi cancella per decreto il reato di immigrazione clandestina: prepariamoci all'invasione #cosedamatti".

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