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Emergenza immigrazione
13 Ottobre 2021
18:56

Gli immigrati in Italia sono calati per la prima volta in vent’anni

Secondo l’anticipazione del dossier statistico sull’immigrazione di Idos, per la prima volta in vent’anni gli immigrati in Italia sono calati sensibilmente. È successo nel 2020 per vari motivi, gran parte dei quali legati alla pandemia di Covid. Quest’anno, inoltre, senza l’apporto dell’immigrazione, il saldo demografico naturale italiano è negativo.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Quando si parla di migranti e di cittadini stranieri in Italia si guarda solo a un dato: gli sbarchi. Senza tenere conto che i numeri dei flussi migratori sono molto diversi dal semplice conto di chi arriva nel nostro Paese dal Mediterraneo. L'anticipazione del 31esimo dossier statistico sull'immigrazione di Idos, dimostra esattamente questo: dopo vent'anni di crescita ininterrotta, si registra – anche a causa della pandemia – una diminuzione della presenza straniera in Italia. Nel 2020 sono diminuiti sia i residenti che la forza lavoro, con il tasso di occupazione che scende sotto al livello degli italiani. Ma c'è un altro punto fondamentale messo in evidenza nel comunicato che annuncia la pubblicazione del dossier: la diminuzione della crescita della presenza straniera fa sì che questa non compensi più il saldo demografico naturale italiano.

I motivi sono diversi, spiegano nel report, e sono frutto di diverse voci del bilancio del 2020: iscrizioni all’anagrafe di stranieri arrivati direttamente dall’estero, cancellazioni di stranieri che hanno lasciato l’Italia per l’estero, cancellazioni effettuate d’ufficio per irreperibilità o perdita dei requisiti, acquisizioni di cittadinanza italiana da parte di stranieri, nascite e decessi registrati nell’anno. Le misure di contenimento messe in piedi per contrastare la pandemia di Covid hanno ridotto del 33% le iscrizioni dall'estero rispetto all'anno precedente, così come sono stati di meno i cancellati per andare all'estero. Il saldo è comunque positivo, ma nettamente inferiore all'anno precedente, per la prima volta in vent'anni in questi termini.

I residenti stranieri calano anche a causa di 118.949 cancellazioni d’ufficio per "altri motivi" e di 133mila stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana. In tutto ciò alle misure restrittive e al blocco delle frontiere si è aggiunto anche il rallentamento nella gestione delle pratiche amministrative, ad esempio per il rilascio del permesso di soggiorno. Tutti questi fattori hanno generato la forte diminuzione del 2020. Anche nel 2015 e 2016 era successo, ma i segno meno era accompagnato da numeri molto più bassi – sostanzialmente il dato era stabile – e lontani dai 58mila in meno segnalati dal dossier.

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