A Milano si è aperta ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni europee 2019 di Matteo Salvini. Il leader della Lega e vicepremier ha annunciato che sarà capolista in tutte le circoscrizioni, che per l'Italia sono cinque: Nord-Est, Nord Ovest, Centro, Sud e Isole. Lo stesso segretario del Carroccio lo ha spiegato a margine della conferenza di questa mattina, dal titolo ‘Verso l'Europa del buonsenso', in cui ha mosso i primi passi il nuovo raggruppamento europeo dei sovranisti, in cui la Lega punta ad avere un ruolo di primo piano. L'incontro con gli altri gruppi europei sovranisti era stato annunciato già da qualche settimana: presenti  i leader di Afd, Veri finlandesi, e Partito Popolare danese.

"Noi stiamo costruendo il progetto, chi ne sarà il portavoce lo decideremo insieme. Ad oggi non ci sono ambizioni personali, almeno per quello che mi riguarda. Da italiano sono onorato che questo futuro parta da Milano e da Roma", ha spiegato Salvini, a chi gli chiedeva se sarà lui o Marine Le Pen il cosiddetto ‘Spitzenkandidat', cioè la figura introdotta già alle elezioni europee del 2014, che i gruppi al Parlamento Ue indicherebbero come possibile nuovo presidente della Commissione, in caso di vittoria. A novembre infatti terminerà il mandato di Jean Claude Juncker. Anche dagli alleati non filtra nulla di più: Jorg Meuthen, portavoce di Afd, ha spiegato che "Matteo sarebbe il perfetto candidato, ma credo che voglia proseguire il suo grande lavoro in Italia. Se volesse farlo, sarebbe grande". Sulla stessa lunghezza d'onda il finlandese Olli Kotro: "Salvini sarebbe il perfetto candidato ma ancora dobbiamo deciderlo".

"Badiamo alla sostanza, badiamo ai fatti, a quello che ci chiedono: la protezione dei confini, della sicurezza, della propria storia e dell'identità. Io ragiono con tutti quelli che mi permettono di raggiungere l'obiettivo a livello locale, nazionale ed europeo", ha aggiunto a chi gli chiedeva delle alleanze per le elezioni di maggio.  "Puntiamo ad essere i primi in Europa, con le idee più innovative", ha detto. Da oggi, ha continuato, "tanti altri si aggiungeranno". Sull'assenza di Marine Le Pen, leader del Front National, il vicepremier leghista ha detto che "è una scelta di essere qua noi quattro, io sono qui da solo in rappresentanza del mio gruppo Enf".

"Le polemiche locali ci interessano poco". Con queste parole ha risposto a quanti gli hanno fatto presente le critiche dell'altro vicepremier M5S Luigi Di Maio, sugli alleati della Lega alle elezioni europee. "Io non commento quello che fanno i miei alleati di governo. Quando il mio amico prima ancora che collega vicepremier Luigi Di Maio va a Parigi a incontrare qualcuno che poi mette in difficoltà il governo italiano, io non commento, tengo per me le mie riserve, e guardo avanti perché – ha detto il ministro degli Interni – c'è tanto da lavorare in Italia, tanti impegni da mantenere: come la flat tax e qui ci tengo a chiarire un concetto. L'idea rivoluzionaria della flat tax è che è unica, piatta e uguale. Non esiste una flat tax progressiva. Altrimenti mi tengo il sistema fiscale attuale". Chiusa la parentesi Salvini riprende il tema delle alleanze: "Ognuno si sceglie le sue alleanze, la cosa curiosa è che gli amici di Afd oggi a Strasburgo sono alleati di Luigi Di Maio e dei 5Stelle", ha sottolineato.