In foto: piazza della Signoria a Firenze.
in foto: In foto: piazza della Signoria a Firenze.

Il prossimo 26 maggio, in concomitanza con le elezioni europee, si terranno anche le elezioni amministrative in oltre tremila comuni italiani. Anche Firenze sarà chiamata ad eleggere un nuovo sindaco e a rinnovare il consiglio comunale. Ci sono oltre 600 candidati per un posto a Palazzo Vecchio come consigliere comunale, divisi in 20 liste, ciascuna delle quali è collegata ad uno dei 9 candidati sindaco. Nel Salone dei Duecento si siederanno 36 consiglieri, e quindi ogni 100 persone che si presenteranno alle elezioni, solo 5 entreranno effettivamente in consiglio comunale.

Chi sono i candidati alle amministrative di Firenze

Sono 9 i candidati che si contenderanno il posto di primo cittadino di Firenze. Fra questi anche l'attuale sindaco Dario Nardella, che si presenterà per un secondo mandato come candidato del centrosinistra. È sostenuto da un totale di 6 liste, fra cui quella del Pd, di +Europa, la lista civica Avanti Firenze (sostenuta dal segretario del partito socialista italiano Riccardo Nencini e dall'ex esponente di Forza Italia Gabriele Toccafondi), la lista civica Nardella Sindaco, Sinistra Civica (di cui la capolista è la moglie di Tiziano Terzani, Angela) e da una lista verde.

Lo sfidante più pericoloso per Nardella, che i sondaggi danno per ora in maggioranza al 52-56%, è Ubaldo Bocci, ex presidente di Unitalsi. Bocci è appoggiato dalla lista della Lega, quella di Fratelli d'Italia, Forza Italia e da tre liste civiche, rispettivamente chiamate Civica Firenze, Popolari & Liberali e Firenze in movimento. Il Carroccio è riuscito a proporre un suo esponente come candidato centrodestra in seguito ad un confronto fra Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

Il Movimento 5 Stelle ha invece deciso di presentarsi in solitaria. Il suo candidato, Roberto De Blasi, è un architetto iscritto al M5S dal 2013. L'unica candidata donna è un'attivista per i diritti civili per Oxfam, Antonella Bundu, ed è invece sostenuta da una coalizione di sinistra composta da tre liste, fra cui Firenze città aperta, Potere al Popolo e Sinistra italiana. I Verdi, che correranno da soli, hanno candidato il biologo Andres Lasso. Il Partito Comunista, che allo stesso modo si presenta da solo, propone lo studente di Scienze storiche e lavoratore precario Gabriele Giacomelli, che con i suoi 23 anni è il candidato più giovane. Casapound ha invece presentato Saverio Di Giulio, storico militante degli ambienti dell'estrema destra fiorentina. Fabrizio Valleri è uno dei candidati indipendenti, ultimo nell'annunciare la sua corsa a sindaco, ed è sostenuto da Libera Firenze. L'altro candidato indipendente è Mustafa Watte, primo musulmano in corsa per diventare il primo cittadino di Firenze, appoggiato dalla lista Punto e a Capo, fondata dall'ex assessore Graziano Cioni.

Come si vota alle elezioni comunali a Firenze

Firenze è un comune con più di 15mila abitanti, pertanto se non si dovesse raggiungere una maggioranza assoluta al primo turno, è previsto un ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto più voti. L'eventuale ballottaggio si terrà domenica 9 giugno. Se anche nel secondo turno si dovesse ottenere un risultato di parità, allora verrà eletto sindaco il candidato più anziano. Inoltre, sempre per il numero di abitanti, nel comune di Firenze sarà possibile esprimere fino a due preferenze, secondo la modalità del voto disgiunto. Per un principio di parità di genere, tuttavia, queste dovranno essere rivolte a un uomo e a una donna.

La legge elettorale che regola le elezioni comunali è quindi di stampo maggioritario per la nomina del sindaco, e proporzionale per quanto riguarda invece la distribuzione dei consiglieri. Per assicurare che la maggioranza sia nelle condizioni effettive per governare, le liste che appoggiano il nome che vincerà le elezioni otterranno il 60% dei seggi, mentre quelli restanti verranno divisi fra le altre liste in modo, appunto, proporzionale. I consiglieri eletti, come anticipato, saranno 36. Per occupare un seggio sarà necessario superare la soglia di sbarramento del 3%.

Come è andata alle comunali del 2014

Il sindaco uscente Dario Nardella tenterà anche quest'anno di ottenere la maggioranza assoluta evitando così il ballottaggio, cosa che i sondaggi ad oggi considerano probabile. Alle ultime elezioni comunali, tenutesi nel 2014, vinse con il 59% dei consensi, che in termini numerici corrispondevano a 11.049 voti. Lo sfidante del centrodestra era Marco Stella, esponente di Forza Italia, che ottenne il 12,06% dei voti. Miriam Amato, candidata del M5S, raggiunse invece il 9,33%.

Già nel 2014 Matteo Renzi, allora premier e sindaco uscente, aveva sostenuto la candidatura di Nardella chiudendo con lui la campagna elettorale. Anche questa volta Renzi ha mostrato il suo appoggio, affermando: "La vittoria di Dario alle elezioni del maggio 2019 sarà una vittoria culturale. Dobbiamo aiutarlo tutti insieme, ha una grande squadra a fianco“.