Dove si fanno più multe stradali: la classifica dei Comuni che puniscono di più gli autisti

La città che ha riscosso più multe, nel 2025, è Milano. Il primato del capoluogo lombardo resta indiscusso, seguito da Roma e poi da Firenze. Va registrato però che lo scorso anno gli introiti per le multe da autovelox sono scesi in diverse città e anche a livello nazionale.
Infatti, gli italiani hanno pagato 1,89 miliardi di euro, che in media significa 32-33 euro a testa (ma considerando proprio tutti, dagli anziani e i bambini appena nati). Nel 2024 si sfiorarono i due miliardi, mentre ora c'è stato un calo del 4,4%.
Certo, è una flessione leggera dopo anni di risalita. Dal 2021, infatti, le somme pagate per le multe erano sempre aumentate. Tanto che, negli ultimi cinque anni, il bilancio è di 8,5 miliardi di euro versati dagli italiani. I numeri sono quelli calcolati dall'associazione di consumatori Codacons con dati estratti dal Siope, il Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici.
Milano e Roma prime con distacco, ma gli incassi scendono
Nel confronto tra le grandi città, Milano è la prima. Il Comune ha ricavato quasi 170 milioni di euro delle multe. C'è stato un netto -17% rispetto al 2024, quando la somma superò i 200 milioni. Ma anche ‘peggio' è andata per le casse di Roma: -18,6% e incassi ridotti a 119 milioni di euro, rispetto ai 146 dell'anno prima.
Naturalmente, tra queste due città e gli altri grandi capoluoghi c'è un distacco netto. Al terzo posto c'è Firenze con 64 milioni di euro, in lieve crescita (+4,1%). Poi Torino con 56 milioni, Napoli con 43 e Genova con 36. Il calo più brusco è quello di Bari, già ultima in classifica tra le città oltre i 250mila abitanti: il capoluogo pugliese è sceso a 8,3 milioni di euro, il 25,4% in meno.
Se si guarda a quanto ha pagato ciascun abitante in media, per confrontare tutti i Comuni a prescindere dalle dimensioni, è proprio in quelli più grandi che c'è stato il calo maggiore: -11,3%. Anche se non ci sono spiegazioni ufficiali, l'interpretazione del Codacons è che questo sia dovuto alle complicazioni legali sugli autovelox che ha spinto diverse amministrazioni a disattivarne alcuni.
Gli incassi ci sono stati anche nei Comuni più piccoli. Tutti quelli sotto i 5mila abitanti nel complesso hanno ricavato 105 milioni di euro, mentre quelli nella fascia subito sopra (5-10mila abitanti) sono arrivati a 137 milioni. Andando a salire, per le amministrazioni tra 10mila e 20mila abitanti l'incasso è stato di 187 milioni. Per i Comuni tra 60mila e 250mila abitanti sono arrivati 310 milioni di euro, ma quelle che hanno ottenuto di più sono le città ‘intermedie', tra 20mila e 60mila abitanti: 325 milioni di euro intascati con le sanzioni stradali.
Regioni, Lombardia al primo posto. Boom di multe in Molise, Sardegna e Umbria
Tra le Regioni, il primo posto con ampio distacco va alla Lombardia. Trainata dal capoluogo, ha incassato ben 455 milioni di euro dalle multe. La differenza è così ampia che, nonostante un calo del 7,4%, l'amministrazione lombarda ha comunque introiti pari a oltre il doppio delle altre.
Al secondo posto, infatti, si piazza la Toscana che arriva ‘solo' a 208 milioni di euro. Poco sotto c'è l'Emilia-Romagna, con 192 milioni. Entrambe sono sostanzialmente stabili nel confronto tra l'anno scorso e quello precedente. Chi invece ha visto una netta discesa è il Lazio: con un -12,3%, è passato da 218 a 191 milioni di euro e infatti è stato superato in classifica.
Più in basso Piemonte e Veneto sono quasi alla pari, rispettivamente con 172 e 169 milioni, incassi più bassi del 2024. Poi Liguria e Campania (90 miioni), Puglia e Sicilia (66-67 milioni), Marche e Trentino-Alto Adige (33 e 31 milioni). All'ultimo posto c'è la Valle d'Aosta con appena 2,7 milioni di euro.
Sono quattro le Regioni che, in controtendenza rispetto alle altre, hanno visto i loro incassi aumentare parecchio. In Abruzzo +19,2% da 25 a 30 milioni. In Umbria +17,7%, da 21 a 25 milioni. In Sardegna +22,4%, da 14 a 17 milioni. E in Molise addirittura +62,9%: le multe sono passate da 2,5 a 4 milioni di euro.