Nell'ultima versione della legge di bilancio è saltata la norma che avrebbe garantito aumenti a pioggia delle indennità accessorie al personale e dirigenti dei ministeri, come rivelato ieri da un articolo di Fanpage.

All'articolo 16 della manovra si prevedeva l'istituzione un fondo da 100 milioni destinato per il 90 percento all'incremento dell'indennità di amministrazione per il personale dei ministeri e della presidenza del Consiglio e per il 10 per cento ai premi di risultato dei dirigenti di palazzo Chigi e dei diversi dicasteri. Fonti del ministero della Pa avevano fatto sapere a Fanpage che il ministro Dadone aveva espresso parere contrario sulla norma, mentre i sindacati l'avevano difesa sostenendo la necessità di ridurre le disparità di salario tra i diversi enti per favorire la mobilità del personale

Commentando la notizia dello stralcio del provvedimento, il sottosegretario M5S agli Interni Carlo Sibilia ha detto: "Io sto ponendo una domanda semplice al Ministro dell'Economia Gualtieri: si possono destinare quei fondi all'equiparazione stipendiale e previdenziale dei Vigili del Fuoco alle forze dell'ordine?"