Una protesta semplice ed efficace. E che nel giro di poche ore è stata ripresa su tutti i social network. Contro il decreto sicurezza bis un commerciante di Berceto ha deciso di affiggere un cartello nel suo negozio. Sulla vetrata del suo market ha annunciato che, per protesta contro il decreto voluto da Salvini, applicherà uno sconto maggiore per tutti i cittadini stranieri: “In base al decreto sicurezza bis, il titolare di questo market applica uno sconto alla cassa del 10% oltre la scontistica prevista, per tutti coloro che non vengono considerati italiani. Il titolare si ritiene cittadino del mondo, questo decreto va oltre la vergogna e l’infamia”.

La storia di Massimiliano Picchietti viene raccontata da Tpi, che l’ha rintracciato e intervistato per capire da cosa derivi la sua particolare forma di protesta. Picchietti è un commerciante di Berceto, un piccolo comune – di circa 2mila abitanti – che si trova in provincia di Parma. Nasce tutto dal decreto sicurezza bis, approvato in via definitiva lunedì 5 agosto al Senato. “Non l’ho presa bene”, racconta parlando dell’approvazione di una norma che ritiene ingiusta e sbagliata. Massimiliano si definisce antifascista ed è stato tra i maggiori promotori della biblioteca intitolata a Lorenzo Orsetti, il combattente italiano ucciso dall’Isis in Siria, aperta con aiuto del sindaco.

Il commerciante racconta: “Da quando è stato approvato il decreto sicurezza bis ho immediatamente affisso il cartello. Sono razzista verso chi ha perso ogni forma di umanità. Contro chi appoggia dei partiti o politici che hanno perso il grado di umanità. Sono antifascista e razzista verso i fascisti”. Poi parla delle reazioni dei suoi concittadini: “Le persone che hanno visto il cartello mi hanno espresso la loro solidarietà, il sindaco mi ha detto che è stato un gran gesto”. “Il mio – conclude – è stato un gesto dimostrativo di sdegno, se all’attuale governo italiano viene fatta una distinzione tra individui, la faccio anche io: io però agevolo l’individuo ghettizzato e considerato inferiore”.