Rischia di scatenare una vera bagarre politica e un nuovo scontro nel Governo lo sfogo del vicepremier e leader dei pentastellati Luigi Di Maio nel corso di un'assemblea territoriale del Movimento Cinque Stelle a Terni, documentato da Fanpage.it con alcuni audio. Al centro delle polemiche le accuse dirette del capo politico del M5s contro il suo alleato di governo Matteo Salvini additato addirittura come uno che fa abituale uso di voli di stato per fare campagna elettorale per il suo partito. Parole che il Partito democratico ha chiesto subito di poter discuter in Parlamento. "Il vicepremier Di Maio sostiene che l'altro vicepremier Salvini abbia utilizzato voli di Stato per il suo lungo tour elettorale degli scorsi mesi in Italia. Viste le parole così nette di Di Maio, il governo ed il presidente Conte hanno il dovere di riferire alle Camere e di fare chiarezza su ogni singolo utilizzo dei voli di Stato da parte del Ministro Salvini e degli altri membri dell'esecutivo" attaccano infatti dal Pd.

Pronta la reazione anche della stessa Lega che nega tutto in un nota ufficiale minaccia addirittura querele contro chi sostiene che Salvini abbia fatto un uso di voli di stato per fini di partito. "È stato già tutto certificato, quei voli sono stati usati solo per impegni istituzionali, siamo pronti a querelare chiunque dica il contrario" si legge nel comunicato che conclude: "Meno tempo si perde in chiacchiere, più tempo rimane per lavorare".

In effetti nel corso del suo intervento durante l'incontro, uno dei tanti appuntamenti sul territorio per riorganizzare il Movimento dopo la sconfitta elettorale alle elezioni Europee, Di Maio è stato netto e chiaro. Tentando di rispondere a chi lo critica perché “troppo nei palazzi dei ministeri e poco nelle piazze”, durante la campagna elettorale per le europee, Di Maio infatti ha attaccato Salvini accusandolo apertamente di avere usato voli di stato per fare comizi per il suo partito. Tutto parte dall'accusa dell’ex parlamentare e attivista Alessandro Di Battista che nel suo ultimo libro ha attaccato i ministri 5 Stelle perché si sarebbero "trasformati in burocrati rinchiusi per diciotto ore al giorno dentro ai ministeri”, non contribuendo dunque la campagna elettorale.

“Mi sono incazzato in questi giorni quando ho sentito questa frase ‘burocrati dentro ai ministeri’”, si è sfogato Di Mai, aggiungendo: “In campagna elettorale molti di voi mi dicevano: ma com’è che Salvini sta in ogni Comune e tu non ci sei mai? Poi abbiamo scoperto che usava gli aerei di Stato”. Per essere ancora più chiari il Ministro del lavoro ha concluso: “Questa roba qua non può essere il nostro modello di riferimento, cioè se qualcuno pensa che noi dobbiamo cominciare a fare i voti con quella roba là, noi lì abbiamo ucciso il Movimento”.

Dal M5S intanto tentano di gettare acqua sul fuoco spiegando che non erano frasi riservate a  una platea ristretta visto che l'appuntamento era aperto a tutti.  "Di Maio è una persona sincera, dice quel che pensa sempre e nell'occasione riportata da ‘FanPage.it' gli attivisti erano ovviamente liberi di riprendere via video l'evento; nonostante ciò Di Maio ha ovviamente espresso il suo pensiero. Non c'è nulla di strano, anzi tutto ciò rappresenta l'essenza stessa del Movimento: guardarsi in faccia e dirsi le cose" hanno spiegato