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Guerra in Ucraina

Di Maio: “Putin è isolato ed economia russa sul baratro, troviamo soluzione diplomatica”

“Bisogna colpire, come sta succedendo, l’economia russa con le sanzioni, bisogna sostenere il popolo ucraino che sta resistendo eroicamente e sta proteggendo tutta l’Europa con la sua resistenza europea e poi coinvolgere al tavolo gli attori internazionali”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, affermando che l’unica soluzione alla guerra in Ucraina può essere quella diplomatica.
A cura di Annalisa Girardi
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La risoluzione del conflitto in Ucraina è ancora lontana. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenuto alla trasmissione ‘Oggi è un altro giorno' su Rai Uno. "La diplomazia non ha i tempi delle bombe, chi si aspetta una soluzione diplomatica in poche ore non ha capito la gravità della situazione. Però dobbiamo essere molto chiari: questa guerra non si risolve con una guerra più grande, noi questa crisi riusciremo a risolverla con la diplomazia. Noi siamo impegnati con tutta la comunità internazionale per portare al tavolo Vladimir Putin e fare in modo che ci sia una soluzione pacifica", ha affermato.

Ma come si riporta il presidente russo al tavolo dei negoziati? "Bisogna colpire, come sta succedendo, l'economia russa con le sanzioni, bisogna sostenere il popolo ucraino che sta resistendo eroicamente e sta proteggendo tutta l'Europa con la sua resistenza europea e poi coinvolgere al tavolo gli attori internazionali". Ad esempio, la Turchia, che in queste ore si sta ritagliando un ruolo molto importante nella risoluzione della crisi ucraina. "È stato annunciato un incontro tra i ministri degli Esteri dell'Ucraina e della Russia nei prossimi giorni a margine del forum di Antalya", ha ricordato Di Maio. E ancora: "La Cina ha un ruolo molto importante, stamattina ha annunciato di essere a disposizione per trovare una soluzione e anche l'Unione europea con il presidente Emmanuel Macron che ha la Presidenza di turno dell'Ue che in questo momento sta sentendo Putin più volte in questi giorni per provare una mediazione".

L'obiettivo primario, ancora prima di una soluzione definitiva, però in questo momento deve essere un cessate il fuoco per far evacuare i civili, ha aggiunto il ministro. Solo nel momento in cui i civili saranno messi in sicurezza si potrà discutere di pace. "Non è la Guerra Fredda, uno scontro tra Est e Ovest, c'è tutto il mondo che sta condannando l'azione di Putin e questo è il presupposto per portare la Russia al tavolo. Una Russia isolata e sull'orlo del default non è sostenibile. Lo chiede anche il popolo russo che manifesta nelle piazze, oltre a tutto il mondo", ha aggiunto Di Maio. Più la guerra si prolungherà infatti, ha sottolineato poi, "più la Russia andrà verso il baratro economico".

Ovviamente, quando si affronta il discorso economico, bisogna anche essere consapevoli dell'impatto della guerra anche sulla ripresa e sulla crescita europee. Di Maio però ha spiegato di essere al lavoro per minimizzarlo, assicurando al nostro Paese, che è tra i più dipendenti dal gas russo, una diversificazione delle proprie fonti energetiche. "L'Italia ha partner energetici importanti che allargheranno la partnership e ci aiuteranno a evitare il ricatto energetico" della Russia. "La soluzione diplomatica di pace è l'unica che ci consentirà di evitare anche gli effetti prolungati sulla nostra economia".

Infine, in merito alla black list stilata da Mosca sui Paesi ostili, Di Maio ha commentato: "Capiremo quali saranno le loro iniziative nelle prossime ore, ma è chiaro che ce lo aspettavamo perché siamo tra i Paesi che dopo l'invasione russa dell'ucraina da parte di Putin, hanno reagito con delle sanzioni che in questo momento stanno andando a colpire gli oligarchi super ricchi russi, che avevano yacht e investimenti immobiliari qui in Italia e in tutta Europa. La borsa di Mosca è stata chiusa per una settimana e sappiamo che il rublo si è svalutato del 30%".

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