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Crisi di Governo 2022
18 Luglio 2022
11:01

Dai sindaci alla Chiesa, tutti quelli che chiedono a Draghi di restare al governo

Si moltiplicano di ora in ora gli appelli diretti al presidente Draghi per convincerlo a restare a Palazzo Chigi: dall’associazionismo alla Chiesa, dai sindacati a Confindustria passando per gli oltre mille sindaci e gli eroi del Covid.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Draghi resti a Palazzo Chigi. L'appello arriva da tutti gli strati della società civile italiana e non solo da alcuni partiti come Italia Viva, Azione o – più timidamente – il Pd. Dalle istituzioni a tutti i livelli e dagli attori internazionali. Confindustria e i sindacati, la Chiesa e i medici, i sindaci e l'Unione europea. Tutti uniti nel chiedere a Draghi di ripensarci, di ricompattare la sua maggioranza e di andare avanti con il suo governo. O comunque di restare presidente del Consiglio in una fase così difficile per l'Italia e – in generale – per l'Occidente. Draghi nel frattempo è volato in Algeria, ma ci sta riflettendo bene – al di là della linea che decideranno di tenere alla fine i partiti – perché gli appelli, in effetti, si stanno moltiplicando di ora in ora e arrivano praticamente da chiunque. Questa sera alle 18.30, tra le altre cose, ci saranno anche delle manifestazioni pro Draghi nelle grandi città italiane.

L'ultimo appello, in ordine cronologico, è arrivato dal mondo dell'associazionismo: Acli, Arci, Azione Cattolica, Confcooperative, Cnca, Fuci, Gruppo Abele, Legambiente, Legacoop Sociali, Libera, Meic, Movimento Politico per l'Unità hanno firmato un documento per lanciare un "appello al presidente del Consiglio Mario Draghi e alle forze politiche che l'hanno sostenuto affinché venga scongiurata una crisi di governo". E altre sigle potrebbero aggiungersi a stretto giro. Nel testo viene espressa "profonda e sincera preoccupazione" e sottolineata "la drammaticità del momento e le tante domande di dignità della società che non hanno bisogno di una crisi perché ne uscirebbero ancora più compromesse".

Nei giorni scorsi gli appelli sono arrivati praticamente da chiunque: dai vertici dell'Unione europea, che hanno chiesto stabilità all'Italia, ai grandi giornali internazionali come il Financial Times. In Italia hanno chiesto a Draghi di restare sia Confindustria che i sindacati – che contano sul calendario di incontri proposto dal presidente del Consiglio e sull'apertura sui temi sociali e del lavoro – ma anche oltre mille sindaci che hanno firmato un altro appello partito da una decina di primi cittadini delle grandi città. Secondo Dario Nardella – sindaco di Firenze e tra i promotori dell'iniziativa – il fronte è trasversale: di destra e di sinistra, civici e di centro.

In mezzo a questa lunga lista di categorie sono finiti anche gli eroi del Covid. Per la sanità italiana "non è il tempo di una crisi di governo al buio", scrivono in un appello firmato da tutte le associazioni di categoria: dal Consiglio nazionale dell'Ordine degli Psicologi alla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri. Ma ci sono tutti: infermieri, ostetrici, veterinari e tutti i professionisti della sanità. Oltre all'apprezzamento di Joe Biden che "ha grande rispetto e considerazione per Draghi", nelle ultime ore è arrivata anche la Chiesa a chiedere al presidente del Consiglio di resistere. La Cei ha chiesto stabilità, ha chiesto che resti Mario Draghi alla guida del Paese.

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