video suggerito
video suggerito

Crisi in Iran, di cosa ha discusso il governo al vertice d’urgenza convocato da Meloni a Palazzo Chigi

Dopo gli attacchi in Iran da parte di Stati Uniti e Israele, convocato un vertice d’urgenza a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Meloni. La premier ha sentito i leader del Golfo e ha espresso “la vicinanza del Governo italiano e la condanna degli ingiustificabili attacchi subiti dalle loro Nazioni”.
A cura di Annalisa Cangemi
0 CONDIVISIONI
Immagine

È terminato il vertice convocato d'urgenza dalla premier Meloni a Palazzo Chigi per discutere e valutare la situazione di crisi in Medioriente  dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, che avrebbero portato all'uccisione di Khamenei, secondo quanto dichiarato da media ed esercito israeliani, ma non ancora confermato da Teheran. Meloni ha sentito i leader del Golfo e ha espresso "la vicinanza del Governo italiano e la condanna degli ingiustificabili attacchi subiti dalle loro Nazioni".

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "continua a seguire da vicino gli sviluppi in Medio Oriente e ha presieduto questa sera a Palazzo Chigi una nuova riunione, cui hanno preso parte il vicepresidente e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il sottosegretario Alfredo Mantovano; in collegamento telefonico il vicepresidente Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. Presenti i vertici dell'Intelligence", recita una nota diffusa dopo il vertice.

La presidente ha inoltre condiviso le valutazioni raccolte nel pomeriggio nei numerosi contatti telefonici avuti con alcuni partner europei, a partire dal cancelliere Merz e dal primo ministro Starmer oltre che con il re del Bahrein, l'emiro del Kuwait, il presidente degli Emirati Arabi Uniti, l'emiro del Qatar e il principe ereditario e primo ministro dell'Arabia Saudita. Sono in corso ulteriori contatti con il Sultano dell'Oman e il Re di Giordania. In serata e domani si terranno ulteriori contatti con i partner nelle riunioni previste a livello dei ministri degli Esteri in ambito sia G7 che di Unione Europea.

"Il Governo, come già in passato, continuerà a impegnarsi con i partner europei, regionali e internazionali per una soluzione a favore della stabilità della Regione e al contempo ha rinnovato la sua vicinanza alla popolazione civile iraniana che, con coraggio, nelle scorse settimane ha richiesto il rispetto dei suoi diritti civili e politici, subendo una repressione violenta e ingiustificabile".

Nessun riferimento alle operazioni condotte da Donald Trump e da Benjamin Netanyahu, mentre dopo il vertice di questa mattina il governo aveva fatto sapere di voler "sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni".

In serata il ministro degli Esteri Tajani è anche intervenuto durante lo Speciale Zona Bianca, condotto da Giuseppe Brindisi su Retequattro. Sulla morte di Khamenei, non si è sbilanciato: "La situazione sta cambiando rapidamente: se sarà confermata la morte di Khamenei, certamente ci saranno delle conseguenze, vedremo quali".

"Vedremo se continueranno a attaccare ancora i Paesi del Golfo, cosa che ha provocato la riunificazione di tutti i Paesi del Golfo. C'erano divisioni tra Arabia Saudita e Emirati Arabi fino a qualche giorno fa, oggi sono tutti quanti concordi nel denunciare l'attacco", ha spiegato. "A loro va la nostra solidarietà perché non c'entravano niente con l'attacco. Nessuno" dei Paesi arabi "ha risposto perché stanno valutando il modo di di reagire", ha aggiunto.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views