Destinare le restituzioni dei parlamentari all’acquisto di macchinari da utilizzare per la terapia intensiva. È questa la proposta lanciata dal reggente del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e per aiutare gli ospedali italiani che potrebbero entrare in difficoltà in caso di diffusione consistente dei contagi in Italia. Crimi, in conferenza stampa al Senato, ha lanciato per primo la proposta: “Il servizio sanitario pubblico si trova di fronte a un’emergenza, per questo annuncio che è mia intenzione proporre che le restituzioni siano destinate all’acquisto di macchinari per la terapia intensiva da dare alle Protezione Civile. Servono oggi e serviranno domani”.

La proposta di Crimi viene rilanciata dal Movimento 5 Stelle sul suo profilo Facebook: “Poco fa, a margine della conferenza stampa "Piano Rilancio Cantieri e Lavoro", per illustrare alcune proposte di rilancio economico per l'Italia in risposta all'emergenza Coronavirus, il Capo Politico Vito Crimi ha proposto di destinare le restituzioni dei portavoce del MoVimento 5 Stelle per l'acquisto di macchinari per la terapia intensiva per la protezione civile”.

I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno accolto positivamente la proposta. Come spiega Emilio Carelli: “Pieno sostegno alla proposta di Vito Crimi di destinare tutti i soldi delle donazioni e restituzioni dei parlamentari del Movimento 5 Stelle alla Protezione Civile per l’acquisto di macchinari per la terapia intensiva. Una iniziativa che si affianca alle misure straordinarie messe in campo dal governo per garantire a tutti i cittadini l’adeguata assistenza contro il Coronavirus”.

Anche Vilma Moronese, presidente della commissione Ambiente al Senato, si dice favorevole a destinare le restituzioni che mensilmente effettuano i parlamentari – con una trattenuta sul loro stipendio – all’acquisto di macchinari di terapia intensiva: “Devolvere le nostre restituzioni alla Protezione Civile affinché si acquistino macchinari per la terapia intensiva è una proposta che come parlamentare del Movimento 5 Stelle accolgo molto favorevolmente. Oggi dobbiamo dare un segnale forte e di unità. Il nostro sistema sanitario e i cittadini hanno bisogno del nostro supporto e non di chiacchiere. Quella del capo politico Vito Crimi è una proposta da prendere più che seriamente. Da sette anni mi taglio lo stipendio per giuste cause. Ora lo farei con ancora più spirito e convinzione”.