Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, annuncia la prossima creazione di un tavolo tecnico di confronto con le rappresentanze delle Regioni. D’Incà risponde al question time alla Camera al posto del ministro della Salute, Roberto Speranza, rivendicando la bontà della risposta del governo italiano all’emergenza Coronavirus: “Pur nella pluralità delle possibili strategie prospettate nel dibattito tecnico scientifico per affrontare nel modo migliore l'epidemia in vista della ripresa autunnale, il Governo ha elaborato un percorso ampiamente meditato e documentato in linea con gli studi scientifici più accreditati a livello nazionale e internazionale”.

D’Incà annuncia quindi l’attivazione del tavolo tecnico con le Regioni: “In ogni caso, nell'ottica della migliore collaborazione istituzionale, è in fase di attivazione un tavolo tecnico di confronto con le rappresentanze delle Regioni”. Poi il ministro prosegue: “Per fronteggiare lo stato di emergenza sanitaria da Covid-19 la Protezione Civile ha acquisito nel mese di febbraio 2020 uno studio sugli scenari di diffusione del Covid-19 sull'impatto sui servizi sanitari. Inoltre, tenuto conto della mutata situazione epidemiologica e in prospettiva dei nuovi potenziali scenari per l'autunno-inverno 2020, in data 11 agosto è stata emanata la circolare ‘Elementi di preparazione e risposta a Covid-19 nella stagione autunnale-invernale’”. Questo documento ha l’obiettivo di fornire indicazioni per “potenziare le risposte alle esigenze e fronteggiare in modo ottimale” l’aumento di contagi nel periodo autunnale e invernale.

Il documento a cui fa riferimento D’Incà è stato aggiornato e trasmesso il 12 ottobre e contiene le “coordinate per rafforzare la capacità di risposta all'emergenza in vista della stagione autunno-inverno 2020-2021, sulla base di quattro possibili scenari epidemici”, ovvero quelli che ormai conosciamo da qualche mese in cui il terzo e il quarto scenario sono quelli maggiormente rischiosi per la diffusione del contagio. Nel documento del 12 ottobre, però, non vengono definiti solo gli scenari, ma anche “le azioni da avviare, ‘scalabili' in relazione alla situazione epidemiologica delle singole Regioni: tutte le misure declinate, in questi scenari, hanno la funzione di supportare e orientare il processo decisionale delle singole Regioni e Province autonome in relazione alla propria situazione epidemiologica”. E proprio per monitorare la situazione è stato messo in campo il monitoraggio settimanale realizzato dall’Istituto superiore di sanità sulla base dei dati forniti dalle Regioni.