La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, torna a ribadire l’importanza di riaprire le scuole al più presto e in vista del Natale lancia un chiaro messaggio: “Non possiamo immaginare a dicembre di avere strade affollate il pomeriggio e scuole superiori chiuse la mattina”. Durante la registrazione di Sette Storie, su Rai 1, Azzolina prosegue: “Nell'ultimo periodo le Asl sono andate in affanno, si è chiesto a tutti i settori del Paese di fare un sacrificio, e anche la scuola ha dato una mano, ma mi auguro che sia una parentesi brevissima. Gli studenti hanno diritto di stare il più possibile a scuola”.

L’auspicio è quello di un ritorno in classe per tutti gli studenti al più presto. Al momento, infatti, nelle zone gialle e arancioni è prevista la didattica a distanza al 100% alle superiori, mentre nella zona rossa la Dad viene applicata anche per seconda e terza media. “Serve prudenza – prosegue Azzolina – ma se i contagi andranno giù, e ci sarà la possibilità di allentare alcune restrizioni, mi auguro che anche le scuole superiori vedano un ritorno graduale degli studenti in classe. E dovremo essere cauti anche negli ultimi giorni dell'anno, quando le scuole saranno chiuse. Servirà prudenza da parte di tutti anche per proteggere le scuole”. L’obiettivo viene ribadito anche dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che parla durante la trasmissione Otto e mezzo: “Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale, stiamo lavorando per questo”.

Continuando a parlare delle scuole, la ministra dell’Istruzione prosegue: “Le scuole del primo ciclo sono tutte aperte, adesso c'è una parentesi di chiusura per le scuole di chiusura che tutti ci auguriamo sia breve”. Poi spiega: “Quando la curva dei contagi si è alzata, si è chiesto a tutti i settori del Paese, compresa la scuola, di fare un sacrificio. Tutti gli studenti hanno diritto di stare il più possibile a scuola e se la curva discenderà gradualmente si potrà tornare in aula. È evidente che le Asl sono andate un po' in affanno nelle scorse settimane, quindi anche la scuola ha dato una mano a un settore che era in difficoltà ma mi auguro sia una brevissima parentesi”.