Contratto scuola, aumenti di 143 euro per i docenti e nuove agevolazioni per il personale Ata

Dopo anni di attesa, il comparto della scuola italiana si prepara a un nuovo rinnovo contrattuale che interesserà oltre 1,3 milioni di lavoratori, tra docenti, personale Ata, dipendenti di enti di ricerca e università. Il contratto per il triennio 2025-2027, che prevede un perimetro finanziario di oltre 3 miliardi di euro, è destinato infatti a definire incrementi salariali, strumenti di welfare e altre misure economiche per il personale scolastico.
Ecco quanto aumenteranno gli stipendi dei docenti, quali strumenti di welfare e agevolazioni economiche saranno disponibili, come saranno premiati i docenti con ruoli di supporto e quali saranno i prossimi passi verso la firma definitiva del contratto.
Quanto aumenteranno gli stipendi dei docenti
Il punto centrale del rinnovo riguarda naturalmente gli stipendi. Il contratto prevede infatti un incremento medio del 5,4%, che corrisponde a circa 143 euro lordi al mese per ogni docente. Questo aumento si colloca nel contesto di un percorso di rivalutazione salariale già iniziato negli ultimi tre anni: nel triennio 2019-2021 gli insegnanti hanno ricevuto un aumento medio di 123 euro al mese, mentre nel 2022-2024 l'incremento era stato di 150 euro. Sommando i tre rinnovi, il risultato sarebbe un aumento complessivo medio di circa 416 euro lordi mensili negli ultimi tre anni. Le cifre precise, come sempre, saranno però rese ufficiali tramite le tabelle dell'Aran, che definiranno l'incremento specifico per ciascuna categoria di personale e fascia di anzianità.
Oltre lo stipendio: welfare e strumenti di supporto
Il nuovo contratto prevede anche strumenti di welfare, con l'obiettivo dichiarato di migliorare la vita dei docenti e del personale scolastico. Tra le principali novità ci sono:
- Polizze sanitarie integrative, pensate per coprire le spese mediche non rimborsate dal servizio sanitario nazionale e garantire maggiore sicurezza e tranquillità.
- Convenzioni con aziende di trasporto e operatori del settore agroalimentare, per accedere a servizi e beni a prezzi ridotti rispetto al mercato.
- Accordi con istituti bancari per l'accesso a mutui ipotecari, prestiti personali e cessioni del quinto dello stipendio a condizioni vantaggiose, facilitando così l'acquisto della prima casa o altre operazioni finanziarie importanti.
Premiare chi assume ruoli di supporto
Il contratto prevede, sempre sulla carta, anche la possibilità di riconoscere un compenso aggiuntivo per i docenti che ricoprono ruoli di supporto all'interno delle scuole, come tutor, orientatori, collaboratori del dirigente scolastico o responsabili di progetto. L'ipotesi indicata nell'atto di indirizzo prevede che questo compenso possa essere articolato in due parti: una fissa, collegata al completamento della formazione prevista, e una variabile, legata all'effettivo impegno nelle attività di supporto. L'obiettivo dichiarato è valorizzare il lavoro dei docenti che contribuiscono all'organizzazione e al coordinamento di alcune attività didattiche e amministrative, ma le modalità definitive saranno stabilite durante i negoziati.
Verso l'11 marzo: il tavolo negoziale
L'11 marzo di quest'anno prenderà ufficialmente il via il tavolo negoziale tra sindacati e Aran, momento in cui verranno definiti nel dettaglio gli aumenti e le altre condizioni economiche e normative del contratto. In questa fase si discuteranno non solo gli aspetti salariali, ma anche la modulazione degli stipendi in base alle responsabilità, alle funzioni svolte e alla formazione continua.