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Reddito di cittadinanza
6 Settembre 2021
13:16

Conte difende il reddito di cittadinanza: “Folle abrogare misura di civiltà per chi non ha nulla”

Matteo Renzi torna a chiedere l’abolizione del reddito di cittadinanza, spalleggiato dalla Lega. Al contrario, il Movimento 5 Stelle difende a spada tratta la misura, aprendo comunque a qualche possibile miglioramento. Il leader pentastellato, Giuseppe Conte, attacca: “Trovo folle che esponenti politici che hanno trattamenti economici privilegiati pretendano di abrogare una misura di civiltà nei confronti di chi non ha nulla”.
A cura di Stefano Rizzuti
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Si riaccende il dibattito sul reddito di cittadinanza, dopo che la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, lo ha definito “il metadone di Stato”. Sul tema si ributta Matteo Renzi, che continua a chiedere l’abolizione della misura introdotta dal primo governo Conte. E proprio chi il reddito lo ha ideato ora lo difende a spada tratta. A partire dal presidente della Camera, Roberto Fico, secondo cui il reddito di cittadinanzaè una misura importantissima per le persone in difficoltà e il M5s lo difenderà”. Fico apre a dei possibili miglioramenti, “ma il reddito rimane – assicura – ha dato un contributo importante alle persone in difficoltà”.

Il reddito di cittadinanza non si deve toccare neanche per Giuseppe Conte, leader del Movimento: se venisse cancellata la misura sarebbe “la rottura di un patto di lealtà e di una logica di sostegno e collaborazione, ma il M5s sosterrà il governo dal momento che Draghi ha confermato che condivide la misura”, afferma a Coffee Break, su La7. Poi in diretta Facebook ribadisce: “Da molti politici è in atto una campagna vergognosa contro il reddito di cittadinanza. Trovo folle che esponenti politici che hanno trattamenti economici privilegiati pretendano di abrogare una misura di civiltà nei confronti di chi non ha nulla”.

A difesa del reddito di cittadinanza si schiera anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: “Io sono favorevole, non va cancellato ma va rivisto perché ha mostrato alcune crepe evidenti e non ha assolto ad alcuni obiettivi che si era posto, come quello di aiutare a trovare lavoro”, dice a Radio Capital. Diversa la posizione di Giancarlo Giorgetti: il ministro del Sviluppo economico punta a una revisione completa della misura. Secondo il ministro leghista, infatti, “dobbiamo cominciare a ragionare di lavoro di cittadinanza. Lo sforzo è di trasformare il reddito di cittadinanza in lavoro di cittadinanza”.

L’attacco più deciso proviene però, ancora una volta, da Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva interviene durante Coffee Break: “Spero ci pensi Draghi, altrimenti arriverà il referendum e chiederemo ai cittadini se vogliono continuare a dare soldi per il reddito di cittadinanza”. Il senatore di Iv rilancia quindi l’ipotesi del referendum per abolire il reddito di cittadinanza e aggiunge: “Confesso che ho un certo stupore su Salvini che è per abolirlo visto che votò per introdurlo. E mi colpisce anche l’atteggiamento del Pd che alle elezioni aveva detto no al reddito di cittadinanza”.

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