Il nuovo ministro degli Interni Luciana Lamorgese, subito dopo il giuramento del neonato governo al Qurinale nelle mani di Mattarella, si è recata al Viminale dove ha incontrato il suo staff. Al suo arrivo non era però presente il suo predecessore Matteo Salvini, e non è avvenuto quindi alcun passaggio di consegne formale. Al momento l'ex prefetto di Milano si trova nel suo ufficio, nel pomeriggio è previsto un primo incontro con il Capo della Polizia Franco Gabrielli.

Eppure era stato lo stesso Matteo Salvini a offrire al suo successore suggerimenti per lo svolgimento dell'incarico: "Al Viminale hanno messo un tecnico, non hanno voluto nemmeno metterci la faccia. Io sono a disposizione del nuovo ministro per dare qualche consiglio, ma se dovessi vedere che i porti si riaprono faremo una battaglia in Parlamento e nelle piazze. E tutti i sindaci della Lega diranno no". L'ex ministro però non ha mantenuto la parola, e ha deciso di non rispettare il protocollo. Del resto già durante i 14 mesi alla guida del dicastero le numerose assenze di Salvini hanno fatto rumore.

L'episodio però è stato considerato un grave sgarbo istituzionale, e i dem non hanno perso l'occasione per farglielo notare: "Salvini l'ha presa benissimo. Se ne va in vacanza e diserta il passaggio di consegne. Un'altra occasione per non farsi vedere al Viminale. Ps: naturalmente continua ad essere pagato, anche se fa i fatti suoi". è il commento su Twitter di Ettore Rosato.

E ancora: "Salvini preferisce restare in Trentino in vacanza a cercare funghi e fare dirette Facebook cariche di rabbia, disertando il passaggio di consegne istituzionali con il suo successore al Viminale, la prefetta Lamorgese. Il leader della Lega vince così ufficialmente il premio di ‘Rosicone dell'anno'. Ancora non riesce a farsi una ragione di aver perso la poltrona. D'altronde per 14 mesi al ministero l'hanno visto poco o mai, anche l'ultimo giorno preferisce stare lontano dal suo ufficio", ha scritto su Facebook il deputato del Partito democratico Ubaldo Pagano.