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Guerra tra Iran, Usa e Israele

“Come sono stati i bombardamenti oggi?”: la surreale domanda di Tajani all’ambasciatrice in Iran

Al telefono con Paola Amadei, ambasciatrice italiana in Iran che si stava spostando in Azerbaigian, il ministro degli Esteri Tajani ha fatto una domanda suonata piuttosto strana: “Oggi come sono stati i bombardamenti?”. La risposta è stata inevitabile: “Noi ce ne stiamo andando ma a Teheran continuano”.
A cura di Luca Pons
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Un video diffuso sui social per mostrare pubblicamente la chiamata tra Antonio Tajani e l'ambasciatrice in Iran è diventato un ‘boomerang' per il leader di Forza Italia, con moltissimi utenti nei commenti pronti a sottolineare l'assurdità di una domanda fatta dal ministro: "Oggi come sono stati i bombardamenti?".

Il video era accompagnato dall'annuncio ufficiale che l'Italia ha deciso, per motivi di sicurezza, di chiudere l'ambasciata a Teheran e trasferirla a Baku, nel confinante Azerbaigian. "Un gruppo di circa 50 connazionali guidati dalla nostra Ambasciatrice in Iran ha attraversato il confine con l’Azerbaigian. Continuiamo a tenere aperte le relazioni diplomatiche con Teheran, a tutela degli italiani rimasti in Iran e dei nostri interessi nazionali, l’Ambasciata continuerà ad operare da Baku", recitava il post.

Questo sarebbe bastato per informare i cittadini, ma Tajani ha deciso di pubblicare il video della sua conversazione con l'ambasciatrice. "Siamo tutte e cinque le macchine, le ultime rimaste. Tutte e cinque in territorio azero", si sente dire alla voce dall'altra parte del telefono.

L'ambasciatrice è Paola Amadei, classe 1964, con oltre trent'anni di esperienza in campo diplomatico. Già ambasciatrice in Oman, poi consigliera diplomatica del ministro dell'Interno Minniti dal 2017. Dopo una scalata all'interno del ministero, nominata ambasciatrice prima in Bahrein (nel 2020) e poi in Iran nel 2024.

Amadei continua il suo resoconto al ministro, che si limita ad annuire: "La prima e la seconda" macchina "hanno già fatto il controllo di polizia, credo che adesso stiano facendo la terza e la quarta". Tajani interviene: "Vabe, comunque non c'è problema su questo, il problema era uscire da là".

Poi arriva la domanda: "Oggi come sono stati i bombardamenti?". Facile immaginare che volesse essere una richiesta di cortesia, magari sul benessere della delegazione italiana durante il trasferimento, che è stato tutt'altro che semplice ed è avvenuto in una zona di guerra colpita da attacchi costanti. Il tono e la formulazione della domanda, però, inevitabilmente hanno sollevato ironia nei commenti. Il ministro ha chiesto informazioni sui bombardamenti con la stessa nonchalance con cui si chiederebbe a una persona in viaggio com'è il tempo.

"Oggi come sono stati i bombardamenti?", ha chiesto Tajani, e Amadei ha risposto con diplomazia, come ci si aspetta da un'ambasciatrice. "Oggi si sono sentiti, ma consideri una cosa: noi siamo partiti ieri notte alle 22.45 e non ci siamo mai fermati", ha detto la rappresentante dell'Italia in Iran. "Non abbiamo mai dormito. Adesso ci dirigiamo all'uscita ma a Teheran continuano i bombardamenti".

A quel punto, probabilmente pensando al messaggio da trasmettere sui social, Tajani ha preso nuovamente la parola: "Comunque noi rimaniamo a Baku, diciamo che l'ambasciata di fatto si trasferisce a Baku, non è che chiudiamo l'ambasciata" (per quanto il post stesso dica "Abbiamo chiuso l'Ambasciata d'Italia a Teheran"). Amedei ha confermato: "Sì sì, assolutamente, ricollocati a Baku":

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