
Ci dispiace, sul serio, cari Salvini, Meloni, Bignami, eccetera, ma sul poliziotto killer di Milano Rogoredo avete fatto e disfatto tutto voi.
Siete voi Matteo Salvini, un minuto dopo che le agenzie avevamo battuto la notizia della morte di Aberrahim Mansouri, a dire che stavate col poliziotto “senza se e senza ma”. Garantisti solo coi potenti e coi colletti bianchi, in attesa del terzo grado di giudizio solo con gli amici vostri.
Siete voi Giorgia Meloni che avete strumentalizzato questa vicenda di cronaca per approvare alla chetichella una norma che impedisce di iscrivere d’ufficio nel registro degli indagati chi spara a qualcuno, sia esso un agente o un privato cittadino, perché “la difesa è sempre legittima”. Regalando un assist che nemmeno Maradona a chi, come Carmelo Cinturino, la legittima difesa l’ha inscenata per coprire un probabile omicidio volontario.
Siete voi Galeazzo Bignami che avete usato la morte di una persona per dire che bisognava votare Sì al referendum, perché altrimenti avremmo avuto i manifestanti violenti scarcerati e i poveri poliziotti innocenti in galera.
Vi nominiamo in tre, ma siete stati tutti, all’unisono come vostro solito, a scatenare i vostri strumenti di propaganda travestiti da giornali, le vostre “bestie” social, i vostri commentatori-bot programmati per insultare chiunque osasse dire il contrario, o usava qualche condizionale, o coltivasse anche solo il dubbio che le cose fossero andate diversamente.
È inutile piangere sul latte versato, adesso.
E inutile dire che chi sbaglia in divisa deve pagare doppio, dopo che per anni siete andati avanti a dire che non deve pagare nulla. Chi sbaglia paga il giusto, chiunque esso sia. Senza forche, e senza pene esemplari. Si chiama Stato di diritto.
È inutile dire che è una piccola mela marcia in un corpo sano, perché la rete di connivenze e coperture che sembra emergere impone un’indagine seria. Evitate, anche a sto giro, di emettere sentenze prima del tempo, grazie.
È inutile pure dire che no, no, no, lo scudo penale non esiste. C’è, l’avete messo voi, l’avete pure sbandierato, e se non fosse stato per Mattarella sarebbe stata una misura ad hoc per le forze dell’ordine. Anziché tutelare i cittadini dagli abusi, avete deciso di tutelare chi spara dalle indagini. Complimenti vivissimi, benvenuti nella realtà.
Ed è inutile che adesso facciate retromarcia dicendo che il referendum sulla giustizia non c’entra nulla con questa storia. Nella vostra lista di errori giudiziari che state squadernando a ogni ora per delegittimare la magistratura vi tocca aggiungere il vostro, a questo giro. Quello della politica che spunta sentenze prima del tempo, per farsi gli affari suoi, incurante di chi ci va di mezzo. Come suo solito. Mentre i magistrati, per fortuna, non vi ascoltano e fanno il loro mestiere.