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Chi è Virginia Libero, la nuova segretaria alla guida dei Giovani Democratici

Scelta come candidata unitaria dopo anni di stallo, Virginia Libero, eletta il prossimo novembre, sarà la nuova segretaria nazionale dei Giovani Dem. Padovana, 27 anni, porta con sé una lunga esperienza tra movimenti studenteschi e militanza politica.
A cura di Francesca Moriero
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Dopo cinque anni di commissariamenti, ricorsi e rinvii, i Giovani Democratici hanno trovato un nome attorno a cui ricompattarsi: Virginia Libero. Padovana, 27 anni, è stata indicata come candidata unitaria alla guida della giovanile del Pd, scelta arrivata al termine di una trattativa lunga, consacrata sul palco della Festa nazionale dell'Unità a Reggio Emilia, dalla stessa Elly Schlein.

Chi è Virginia Libero alla guida dei giovani Pd

Virginia Libero nasce a Selvazzano, in provincia di Padova, e cresce in una famiglia "normalissima", come lei stessa l’ha definita in un’intervista al Corriere della Sera, con una madre insegnante e un padre artigiano; la politica entra presto nella sua vita: prima rappresentante di istituto, poi eletta nella Consulta provinciale degli studenti. L’impegno cresce all’università, dove trascorre cinque anni nel Senato accademico. Parallelamente si afferma come dirigente dell’Udu, l’Unione degli Universitari, organizzazione studentesca da sempre in prima linea nelle battaglie per il diritto allo studio.

L'attivismo sul territorio

Oltre all’impegno studentesco, Virginia Libero ha intrecciato il suo percorso con il mondo del volontariato: a Padova ha guidato il circolo Auser Blow Up nel quartiere del Portello, realtà popolare e operaia, dove ha promosso attività culturali e sociali in chiave intergenerazionale, dal sostegno agli anziani soli all’inclusione degli studenti fuorisede. Un'esperienza che per lei significa costruire "ponti" tra generazioni diverse e radicare la politica nella vita quotidiana. Libero frequenta le Feste dell’Unità sin da giovanissima e a 15 anni si iscrive ai Giovani Democratici, nel Pd guidato allora da Pier Luigi Bersani: "Mi piaceva l’idea di un partito che teneva dentro tante anime della sinistra e provava a dare risposte istituzionali", ha spiegato sempre al Corriere. Più di dieci anni di militanza che oggi la portano al ruolo più importante della giovanile.

La sfida alla guida dei Gd

Il suo mandato arriva in un passaggio critico: dopo anni di immobilismo, commissariamenti e divisioni interne, i Giovani Democratici devono infatti ritrovare identità e autonomia. C’è chi considera la sua nomina il segno di un commissariamento dall’alto, e chi invece vi vede l’opportunità per ripartire. Lei, intanto, ha messo in fila le sue priorità: sanità pubblica, diritto alla casa, istruzione, lavoro, ambiente, femminismo e pace. A novembre l'Assemblea nazionale eleggerà formalmente il nuovo gruppo dirigente; per Virginia Libero sarà l'inizio di una sfida impegnativa: dimostrare che questa unità, faticosamente raggiunta, può trasformarsi in un progetto politico vero e non solo in un compromesso calato dall'alto.

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