Chi è Mario Turetta, il nuovo direttore Cinema al ministero della Cultura dopo il caso Kaufman

Mario Turetta sarà il nuovo direttore generale ad interim del Cinema e Audiovisivo al ministero della Cultura, dopo le dimissioni di Nicola Borrelli a seguito dello scandalo dei fondi a Francis Kaufman, l'uomo accusato di duplice omicdio nel caso Villa Pamphili, che avrebbe ottenuto 1 milion eid euro per il film "Stelle della notte", mai realizzato. Sessantasette anni, di Torino, dirigente di lungo corso, Turetta prenderà il posto di Borrelli alla guida del dipartimento del Mic in attesa di una nomina stabile.
I fondi al film di Kaufman: perché Borelli si è dimesso
La nomina di Turetta arriva a pochi giorni dalle dimissioni di Nicola Borrelli. L'ex direttore ha lasciato il suo incarico dopo il caso di Francis Kaufman, l'uomo che, con lo pseudonimo di Rexal Ford, a novembre 2020 avrebbe ricevuto un finanziamento di quasi un milione di euro per il progetto del film "Stelle della Notte", finiti nelle casse della società Coevolutions srl. Tuttavia il film non è mai stato realizzato, così pure altri dodici progetti per cui Kaufmann avrebbe ricevuto fondi. Lo scandalo è balzato alle cronache in quanto l'uomo, che aveva usato un'identità fittizia, è oggi accusato per il duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromaeda, i cui corpi sono stati ritrovati senza vita all'interno di Villa Pamphili, a Roma. Il caso dei fondi al finto regista ha riacceso le polemiche sulle concessioni e gli abusi legati al tax credit e ha portato alle dimissioni di Borrelli, che era a capo del dipartimento del MiC, all'epoca della presunta frode operata da Kaufman.
La nomina di Mario Turetta, la carriera del nuovo direttore Cinema al MiC
Dopo le dimissioni di Borrelli, sarà Mario Turetta a prendere le redini del dipartimento. Oggi è stata annunciata la sua nomina come direttore generale ad interim del Cinema e Audiovisivo, secondo quanto previsto dalla prassi del ministero guidato da Alessandro Giuli. In genere infatti, in caso di dimissioni di uno dei Dg, l'interim va a capo del Dipartimento a cui afferisce la direzione generale in questione, che in questo caso è appunto Turetta, fino alla nomina vera e propria prevista entro l'autunno. Il dirigente, 67 anni e originario di Torino, ha alle spalle studi di sociologia e una lunga carriera al ministero. Già direttore della stessa Dgca nel 2019-2020, ha ricoperto il ruolo di direttore generale Educazione e Ricerca fino al 2023 e di segretario generale del Ministero. "Si tratta di un ritorno, affidato a un tecnico esperto in grado di tenere insieme i pezzi in una fase di stallo. La sua figura, interna all'apparato e lontana dai riflettori, è considerata una garanzia per gestire l'ordinaria amministrazione e guidare la fase transitoria", fanno sapere dal Mic.