In foto: Alberto Cirio.
in foto: In foto: Alberto Cirio.

Ieri i cittadini piemontesi sono stati chiamati alle urne non solo per rinnovare il Parlamento europeo a Strasburgo. Infatti, ci sono anche state le elezioni regionali, da cui è uscito vincitore Alberto Cirio, il candidato della coalizione di centrodestra, staccando di circa 10 punti percentuali il governatore uscente del Partito democratico, Sergio Chiamparino. Ancora più distante si è fermato l'esponente del Movimento Cinque Stelle, Giorgio Bertola.

Per il Piemonte si aprono quindi nuovi scenari a livello nazionale, con la vittoria del centrodestra che andrebbe a riconquistare una regione persa cinque anni fa con la fine del mandato di Roberto Cota. Il risultato conferma l'egemonia leghista nel Settentrione e rilancia anche il partito di Silvio Berlusconi, che è riuscito ad imporre il suo candidato. Il Movimento Cinque Stelle rimarrebbe arginato nell'amministrazione di Torino, con Chiara Appendino sindaca del capoluogo. La vittoria del centrodestra in Piemonte è particolarmente importante in quanto "è un chiaro segnale per il sì alla Tav", ha dichiarato il leader del Carroccio, Matteo Salvini.

"I dati mi sembrano confermati, con un margine molto alto, sono molto soddisfatto. Il Piemonte ha bisogno di ripartire, saremo subito al lavoro per dare un'altra velocità al Piemonte". Così ha commentato Alberto Cirio.

"Il Piemonte – ha aggiunto Cirio – è la regione del Nord Italia che cresce di meno,  è quella con i tassi di disoccupazione più elevati quindi abbiamo bisogno di ripartire subito con una squadra fresca, dinamica e con tanta energia. Sergio Chiamparino è una persona molto perbene che rispetto e anche  la campagna elettorale è stata ricca di contenuti che saranno bagaglio prezioso per il lavoro dei prossimi mesi. Stasera festeggeremo tutti insieme al comitato elettorale", ha detto ancora Cirio.

Laureato in giurisprudenza presso l'Università di Torino, Cirio ha iniziato la carriera politica candidandosi nel 1995 come consigliere comunale ad Alba, nella lista della Lega Nord, e ottenendo circa 100 preferenze. Nominato vicesindaco, rimase in carica fino al 1997 per poi tornare ad occupare la posizione dal 1999 al 2004. In seguito abbandona la Lega Nord per entrare tra le fila di Forza Italia. Ancora una volta viene eletto consigliere comunale e poi vicesindaco. Entra per la prima volta nel Consiglio Regionale piemontese nel 2005, abbandonando di conseguenza la carica in comune. Nel 2010 partecipa nuovamente alle elezioni regionali con Il Popolo della Libertà, venendo eletto nella circoscrizione di Cuneo per poi essere nominato assessore regionale all'Istruzione, Turismo e Sport. Alle scorse europee del 2014, viene eletto con Forza Italia. Nel 2018 viene proposta per la prima volta la sua nomina alla presidenza della regione per la coalizione di centrodestra.