Sta provocando forti scossoni all'interno del governo Draghi, l'inchiesta di Fanpage "Follow the money" che vede protagonista il sottosegretario leghista all'Economia Claudio Durigon. Fonti dell'ala sinistra della maggioranza raccontano di un "forte imbarazzo e malessere" da parte di Pd, M5S e Leu per quelle che vengono definite le "gravi rivelazioni" contenute nell'inchiesta relative a Durigon.

L'auspicio, spiegano le stesse fonti, è che il sottosegretario scelga di fare autonomamente un passo indietro o che il segretario della Lega Salvini intervenga per sollecitarne le dimissioni. Se così non fosse, Pd,  M5S e Leu nelle prossime ore valuteranno iniziative comuni in ambito parlamentare per intervenire sul caso. L'opzione più forte tra quelle in campo è una mozione per chiedere al premier Draghi di revocare la nomina a sottosegretario di Durigon.

Il tema è stato affrontato stamani anche in una riunione dei gruppi 5 Stelle. Per il momento si è deciso di prendere tempo, ma nelle prossime ore il Movimento potrebbe uscire pubblicamente con la richiesta di dimissioni di Durigon. Sulla vicenda sono già intervenuti con commenti molto duri sui social diversi parlamentari pentastellati, dal vicepresidente del parlamento Ue Castaldo al vicecapogruppo alla Camera Silvestri.

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