video suggerito
video suggerito
Direttiva Case Green

Case green, chi sarà obbligato a ristrutturare con la direttiva Ue e perché il governo è contrario

La direttiva Ue sulle case green, se dovesse essere approvata, costringerebbe i due terzi degli italiani a ristrutturare la propria abitazione in pochi anni. Il centrodestra annuncia battaglia a Bruxelles.
A cura di Tommaso Coluzzi
38 CONDIVISIONI
Nel corso di un’operazione nel Rione Salicelle i carabinieri hanno scovato una lussuosa casa con giardino, costruita anche con l’appropriazione di parti comuni di un isolato, che presentava perfino un impianto fotovoltaico.
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

L'Unione europea tira dritto sulla direttiva sulle case green, nonostante la perplessità – per usare un eufemismo – del governo italiano e non solo. Il primo voto del Parlamento europeo – che dovrà valutare anche circa 1.500 proposte di modifica alla norma – è slittato al 9 febbraio, ma intanto non si placano le polemiche. Un'applicazione della direttiva così com'è, infatti, presupporrebbe la ristrutturazione di due edifici residenziali su tre in tutta Italia, con dei costi enormi e tutta una serie di effetti da considerare.

Anche perché la recente esperienza del Superbonus edilizio al 110% ha lasciato senz'altro indicazioni in questo senso, sia dal punto di vista del costo dei materiali – che si è impennato – che rispetto alla carenza di manodopera per via dell'enorme domanda arrivata negli ultimi anni. Pensare di scaricare completamente il costo delle ristrutturazioni sui cittadini è impossibile, ma anche per le casse dello Stato non sarebbe sostenibile coprire con incentivi e aiuti un fabbisogno così ampio e soprattutto concentrato in un periodo di tempo tutto sommato breve.

L'obiettivo della direttiva è elevare l'efficienza energetica degli edifici destinati a uso residenziale almeno alla classe E entro il 2030, per poi salire alla D entro i tre anni successivi. Questo taglierebbe fuori tutti gli edifici in classe F e G, che sono la stragrande maggioranza in Italia. Le case tra la classe E e la classe G, che sarebbero "fuorilegge" entro il 2033 secondo le nuove regole, sono il 76% del totale.

Il Superbonus, per fare un paragone rispetto alla mole di interventi che coinvolgerebbero il Paese, ha riguardato in questi anni il 5% degli edifici unifamiliari e lo 0,8% di quelli plurifamiliari. Una briciola di quelli che sarebbero coinvolti in questo maxi piano di adeguamento energetico.

Perché il governo italiano è contrario alla direttiva Ue sulle case green

Le polemiche in Italia, intanto, non si arrestano. In ordine sparso moltissimi esponenti del governo e dei partiti di centrodestra hanno promesso battaglia sulla direttiva, e anche il presidente dell'Anci – il dem Antonio Decaro – ha definito "impossibile da rispettare" la tabella di marcia dell'Ue.

Dopo gli attacchi di Fratelli d'Italia e Forza Italia, oggi la Lega ha annunciato una mozione alla Camera dei deputati per impegnare il governo a opporsi alla direttiva sulle case green: "L'Ue deve rendersi conto delle specificità dei vari Paesi – ha dichiarato il capogruppo Molinari – in particolare di quelle dell'Italia dove imporre la transizione energetica a tutto il patrimonio edilizio e immobiliare significherebbe una stangata per gli italiani, sia per i costi da sostenere che per la perdita di valore della propria abitazione nel caso in cui non si adempisse agli obblighi".

38 CONDIVISIONI
26 contenuti su questa storia
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views